Comma2, emendamenti a Decreto Primo Maggio negano diritti lavoratori
Comma2, emendamenti a Decreto Primo Maggio negano diritti lavoratori

Comma2, emendamenti a Decreto Primo Maggio negano diritti lavoratori

"Impediscono di chiedere arretrati a chi ha ottenuto adeguamenti di stipendio"

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Comma2, associazione per la tutela dei diritti dei lavoratori, denuncia in un comunicato 4 emendamenti presentati in Commissione Lavoro alla Camera alla legge di conversione del Decreto 'Primo Maggio' del governo. Secondo l'associazione, questi emendamenti (3 della Lega e 1 di Azione) impediscono ai lavoratori che hanno ottenuto dal giudice un adeguamento del loro stipendio di avere anche gli arretrati. "La proposta di modifica - scrive Comma2 - stabilisce che se un lavoratore o una lavoratrice decide di rivolgersi a un giudice per chiedere che sia accertata la non conformità della paga ricevuta all'articolo 36 della Costituzione (che tutela il diritto ad una retribuzione dignitosa), l'eventuale rideterminazione giudiziale della retribuzione abbia efficacia esclusivamente per il periodo successivo alla proposizione della domanda. La disposizione cerca di contrastare il fatto che comunemente, quando un lavoratore o una lavoratrice decide di chiamare in causa il suo datore di lavoro per far accertare il suo diritto a uno stipendio dignitoso, chiede anche la condanna al pagamento degli arretrati maturati nei precedenti anni di sfruttamento". "Se gli emendamenti saranno approvati - prosegue l'associazione - le aziende potranno adeguarsi a salari non necessariamente conformi all'art. 36 della Costituzione senza temere il recupero degli arretrati degli ultimi cinque (o più) anni. Il diritto del lavoratore e della lavoratrice viene riconosciuto solo pro futuro, trasformando un diritto costituzionale indisponibile in una sorta di opzione a richiesta". Inoltre, "si costringe il lavoratore e la lavoratrice alla lite immediata, per evitare che il tempo trascorso con stipendi da fame sia irrimediabilmente perduto". Comma2 "invita le forze politiche e sindacali ad operare con la massima energia per scongiurare il tentativo posto in essere da alcuni esponenti politici, non solo della maggioranza di Governo, che evidentemente agiscono su mandato di imprese che hanno sottopagato i proprio dipendenti". Inoltre "Comma2 intraprenderà ogni opportuna azione in sede giudiziaria per far dichiarare incostituzionale una norma che - se approvata - è destinata a ledere diritti acquisiti di lavoratrici e lavoratori".

N.Esteves--PC