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Dl accise, nuovo testo sul telemarketing non solo per l'energia, meno tutele
Salta l'obbligo di numero univoco per i professionisti
Arriva una nuova nuova riformulazione all'emendamento sul telemarketing all'esame della commissione Finanze del Senato, che sta discutendo le ultime modifiche al decreto accise ter atteso oggi in Aula. Il nuovo testo estende la stretta ai contatti indesiderati ad altri settori, oltre all'energia, ma fa marcia indietro rispetto ad alcune delle novità a tutela dei consumatori introdotte ad aprile dal dl bollette. Il nuovo testo indica che "al fine di rafforzare la tutela dei clienti finali domestici e il loro diritto di scelta delle condizioni economiche, decorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è vietato effettuare sollecitazioni commerciali per telefono, anche mediante l'invio di messaggi a consumatori, finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti". Rispetto a quanto stabilito ad aprile non è previsto più che il professionista possa "contattare il consumatore per telefono, anche mediante l'invio di messaggi, qualora vi sia stata una richiesta effettuata direttamente al professionista stesso attraverso interfacce informatiche di quest'ultimo oppure nel caso in cui il contatto sia stato effettuato nei confronti dei propri clienti di energia elettrica e gas che abbiano espresso specifico consenso a ricevere proposte commerciali". Viene soppresso inoltre il comma che prescriveva l'obbligo che contatti telefonici siano effettuati da un professionista con un numero che lo identifichi univocamente, pena la nullità del contratto.
S.Pimentel--PC