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Semestre record per Mediobanca, l'utile cresce a 711,2 milioni
Melzi, utile e ricavi semestre i migliori di sempre
Mediobanca chiude il semestre con il miglior risultato netto di sempre derivante dalla dinamica diversificata delle attività, dalle forti relazioni con la clientela e dall'ampia dotazione di capitale. Il brillante andamento del secondo trimestre (ricavi ad oltre un miliardo, utile netto di 388,5 milioni), trainato dal Cib, consente di consuntivare un utile netto semestrale di 711,2 milioni, in crescita (+5,9% anno su anno) malgrado l'aumento della tassazione (ex legge di bilancio) e l'attesa normalizzazione del costo del rischio, con un Rote in aumento al 14,96%. ll risultato operativo è in crescita a 1.172,8 milioni, +11,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (1.047,8 milioni), beneficiando dell'aumento dei ricavi (1.948,2 milioni, +6,1% anno su anno) e del controllo dei costi (775,3 milioni, -1,7% anno su anno) con una riduzione del rapporto costi/ricavi di 3 punti percentuali al 40 per cento. "Abbiamo chiuso il primo semestre dell'anno con ricavi ed utile netto ai migliori livelli di sempre, ottenendo una performance solida, attesa proseguire anche per i prossimi mesi malgrado il contesto operativo e di mercato caratterizzato da elevata incertezza". Così l'amministratore delegato e direttore generale di Mediobanca, Alessandro Melzi d'Eril. "Un andamento commerciale vivace nell'attività di erogazione nella divisione Consumer Finance così come un'accelerazione delle commissioni nell'ultimo trimestre (in aumento del 15% trimestre su trimestre), in particolare nelle attività di Corporate & Investment Banking (+31% trimestre), hanno bilanciato la fase di stabilizzazione del Wealth Management, che chiude, comunque, il semestre con masse in crescita a 117 miliardi di euro", evidenzia Melzi d'Eril.
E.Raimundo--PC