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Fao, prezzi alimentari +0,6% in un mese, impattano caldo e guerre
Salgono cereali, oli vegetali e zucchero, calano carne e prodotti lattiero-caseari
Sale dello 0,6% a luglio l'indice dei prezzi mondiali delle materie prime alimentari rispetto al mese precedente, restando superiore dell'1% sullo stesso periodo del 2026. Sono i nuovi dati mensili diffusi dalla Fao, precisando che le recenti ondate di calore e le dinamiche dei listini dell'energia hanno spinto al rialzo le quotazioni di cereali, oli vegetali e zucchero. Entrando nel dettaglio delle produzioni, il comparto dei cereali cresce del 3,4%, spinto dall'impennata del grano del 5,8%, mentre il mais sale del 3,6%.per le condizioni aride negli Stati Uniti e il rincaro dell'energia, a fronte di un mercato del riso sostanzialmente stabile. I prezzi degli oli vegetali cescono del 2%, ai massimi da due anni, per le forti richieste di olio di palma per il biodiesel indonesiano e il consumo costante di soia negli Usa. Sul fronte opposto la carne che subisce la prima contrazione dell'anno delle quotazioni con -2,8%, ma anche i prodotti lattiero-caseari con - 0,7%, per burro e latte in polvere, mentre il formaggio torna a salire per le ridotte forniture stagionali nell'Unione Europea. Infine, lo zucchero rimbalza del 5,6% per i timori legati al clima secco europeo e agli effetti di El Niño in Asia, a cui si aggiunge la crescente domanda brasiliana di etanolo per la trazione, solo parzialmente attenuata dal miglioramento dei raccolti nel Centro-Sud del Brasile.
X.M.Francisco--PC