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Borsa: seduta interlocutoria Milano (+0,08%), balzo di Eni e Azimut
Contrastate Ferrari e Stellantis, banche in ordine sparso
Piazza Affari chiude in lieve rialzo una seduta piuttosto interlocutoria, in attesa dei dati sull'inflazione americana previsti per domani. In arrivo anche quelli dall'Italia e dalla Germania, ma in seconda lettura. Sullo sfondo alcuni segnali di ottimismo sulla trattativa tra Iran e Oman e su una possibile riapertura dei negoziati tra Teheran e Washington, non sufficiente però a smuovere i listini. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,08% a 53.706 punti, tra scambi tipicamente agostani per 2,6 miliardi di euro di controvalore. Invariato il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a 79,3 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 1,4 punti al 3,95%, quello tedesco di 2,1 punti al 3,16% e quello francese di 0,2 punti al 3,98%. Sugli scudi Eni (+2,01%), con il greggio che ha comunque rialzato la testa, tra alti e bassi, a oltre 83 euro al MWh. Diverso invece l'andamento del gas (-1,54% a 59,88 euro al MWh), più legato alla trattativa sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Positiva anche Aziumut (+1,6%), Cucinelli e Amplifon (+1,57% entrambe), Lottomatica (+1,41%), Prysmian (+1,35%) e Buzzi (+1,02%). Contrastate Ferrari (+0,798%) e Stellantis (-2,6%), maglia nera del listino a seguito della recente bocciatura da parte degli analisti di Bernstein. In ordine sparso Unicredit (+0,28%), Bper (+0,22%), Mps (+0,2%), Mediobanca (-0,1%), Intesa (-0,31%) e Banco Bpm (-0,88%).
V.F.Barreira--PC