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Ex Ilva, la madre di Andrea, 'Decaro non strumentalizzi mio figlio'
Simona Peluso: 'E' forse un postino? La lettera era indirizzata a lui, non al Governo'
"Il presidente Decaro non dovrebbe diventare un postino". È l'affondo di Simona Peluso, madre di Andrea, 13 anni, in un videomessaggio diffuso su Facebook dopo la lettera del figlio al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, diventata virale sui social. Andrea, affetto da una malattia rarissima legata alla mutazione del gene Sox4, è tra gli undici ricorrenti dell'azione contro l'ex Ilva. Peluso contesta innanzitutto quanto riferito dal governatore: "Decaro ha strumentalizzato la questione letterina di Andrea, facendo intendere di averci invitati all'inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo. Noi non abbiamo ricevuto alcun invito né tantomeno avremmo accettato". E sul proposito del governatore di consegnare la lettera al Governo il 21 agosto, proprio in occasione della cerimonia di apertura a Taranto dei Giochi (è prevista la presenza della premier Giorgia Meloni e dei ministri Abodi e Foti, oltre al presidente della Repubblica Mattarella), aggiunge: "Nessuno gli ha chiesto questo. Il destinatario della lettera rimane esclusivamente il presidente Decaro". Andrea aveva scritto: "Perché vuoi tenere il mostro ancora aperto?", ricordando poi i bambini curati a Taranto: "Alcuni hanno perso tutti i capelli, altri non li ho più visti, mia madre mi ha detto che ora sono angeli". Infine l'appello: "Noi piccoli tarantini abbiamo paura di diventare angeli". Decaro aveva promesso di consegnare la lettera al Governo. Peluso però replica: "Noi, come associazione Genitori Tarantini, abbiamo inviato una Pec chiedendo un incontro proprio per parlare della decarbonizzazione". Secondo la madre, "non abbiamo mai avuto un riscontro". La telefonata con Decaro, aggiunge, non è bastata: "Io continuavo a chiedere questo incontro, lui continuava a chiedermi di farlo solo con me e Andrea. Ma non è così che deve essere". E conclude: "Continuiamo a ribadire con forza che la fantomatica decarbonizzazione richiesta da Decaro, con forni elettrici e Dri che inquinano quasi quanto la produzione a carbone, non è fattibile".
F.Cardoso--PC