-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Minimo nell'Ue per la produzione di elettricità col carbone, sorpassata da solare
Al 9,2% del totale. Nel 1990 era un terzo
Nel 2025 il carbone duro ha rappresentato il 3,7% (105.601 gigawattora) della produzione lorda di energia elettrica totale dell'Ue, mentre la lignite rappresentava il 5,5% (154.186 GWh). Nel 2024 la quota complessiva del carbone nella produzione di energia elettrica è scesa per la prima volta al di sotto del 10% e nel 2025 è diminuita ulteriormente, raggiungendo il minimo storico del 9,2%. Lo fa sapere Eurostat. Nel 1990 il carbone rappresentava più di un terzo della produzione totale di energia elettrica nell'Ue. Nel 2000 la quota complessiva del carbone è scesa al 30,4%, una tendenza che è proseguita con lievi riprese solo nel periodo 2011-2012 e nel 2021-2022, fino a raggiungere il livello più basso nel 2025. Nel 1990, il carbone e la lignite erano rispettivamente la seconda e la terza fonte di produzione di energia elettrica, con il 19,8% e il 15,3% della produzione lorda. Al contrario, nel 2025 il carbone e la lignite erano rispettivamente la settima e la sesta fonte di produzione di energia elettrica, dietro all'energia nucleare, al gas naturale e ai combustibili rinnovabili. Entrambe le tipologie di carbone sono state superate dall'energia nucleare nel 1994, dal gas naturale nel 2019, dall'energia idroelettrica ed eolica nel 2023 e dall'energia solare nel 2024.
G.Teles--PC