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Ilo, quasi 4 giovani disoccupati per ogni adulto disoccupato in Italia
In forte calo disoccupazione e Neet, ma ragazzi ancora penalizzati
"In Italia ci sono quasi quattro giovani disoccupati per ogni adulto (25+) disoccupato". L'Organizzazione internazionale del lavoro-Ilo nel Rapporto mondiale sulle tendenze dell'occupazione giovanile mostra una penalizzazione dei ragazzi che resiste nonostante l'accesso all'impiego sia migliorato. "Sono diminuite sensibilmente la disoccupazione e soprattutto l'incidenza dei Neet che è quasi dimezzata nel giro di un decennio, passando dal 25,7% nel 2015 al 13,3% nel 2025: la maggiore riduzione tra tutti i paesi dell'Ue. Nonostante il progresso, l'Italia continua a registrare risultati meno favorevoli della media Ue", scrive l'Ilo. La nota dedicata all'Italia è intitolata Dalla ripresa dell'occupazione alla sfida del lavoro dignitoso. Vi si legge che "di fronte a opportunità, salari e prospettive di carriera insufficienti, trasferirsi può essere una scelta razionale. Per l'Italia significa però perdere capitale umano necessario per innovazione, produttività e sviluppo". Tra il 2014 e il 2023 sono emigrati 367 mila italiani tra 25 e 34 anni. Tra questi, quasi 146 mila, o il 39,7 per cento, erano laureati. I rientri dei giovani laureati sono stati poco più di 49 mila durante lo stesso periodo, determinando una perdita netta di circa 97 mila giovani qualificati. Oil sottolinea che tra i lavoratori tra i 15 e i 29 anni sono diffuse instabilità e sottoccupazione che incidono su salario, reddito, esperienza professionale, protezione sociale e progressione nella carriera. Nel 2025 il 31,3 per cento dei dipendenti 15-29enni aveva un contratto a termine e il 61,4 per cento dei giovani aveva un contratto a tempo parziale perché non aveva trovato un impiego a tempo pieno.
J.Pereira--PC