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Meno parenti più innovazione, l'agricoltura non è più familiare
I dati Istat sul cambiamento. Calano del 75% i familiari nei campi. Più tecnologia
L'agricoltura italiana ha cambiato pelle, trasformandosi in un settore professionale, terziarizzato e tecnologico, che spinge sull'innovazione. A scattare la fotografia di questa silenziosa rivoluzione è il Focus Istat dal titolo "Struttura produttiva, pratiche gestionali e forza lavoro delle aziende agricole", che tra il 2010 e il 2023 registra, in base agli ultimi dati completi disponibili, la scomparsa dell'immagine bucolica della famiglia riunita nei campi dall'alba al tramonto a favore di un profondo mutamento del "fattore umano". A guidare la trasformazione c'è il vero e proprio crollo del lavoro familiare, calato del 75,3%: se tredici anni fa i parenti rappresentavano un terzo degli occupati, oggi si fermano al 13%. Riempie il vuoto il lavoro salariato non familiare, salito al 41,7% della forza lavoro complessiva (2,49 milioni di persone totali, -35,6% rispetto al 2010). Un cambio di passo sostenuto dall'apporto dei lavoratori stranieri, che costituiscono ormai il 14,5% degli occupati (con picchi del 24,5% nel Nord-est).
P.Cavaco--PC