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Metinvest Adria alla ricerca di un terzo socio, slittano cantieri Piombino
Richiesta delle banche finanziatrici per equilibrare partecipazione
Si allungano i tempi per la realizzazione della nuova acciaieria green di Piombino, progetto della società Metinvest Adria, composta dalla ucraina Metinvest e la friulana Danieli. Lo scrive oggi il quotidiano Messaggero Veneto riprendendo una anticipazione del Sole 24 Ore, specificando che due sono i motivi che faranno slittare alla primavera del 2027 i cantieri, con un ritardo di 8-10 mesi: il complesso iter autorizzativo e l'ipotesi di allargare la Metinvest Adria a un terzo investitore. Questi potrebbe riequilibrare la partecipazione complessiva al piano secondo il pool di banche che finanzieranno il progetto da 3,2 miliardi di euro, con una quota Danieli di 1,5 miliardi e un contributo pubblico di 285 milioni. IL progetto è un avveniristico impianto con forno elettrico che produrrà nastri laminati a caldo (coils). L'a.d. di Metinvest Adria, Luca Villa, ha spiegato al quotidiano friulano che in merito a un terzo socio "in pochi giorni ci sono già stati tanti riscontri da parte di investitori di natura finanziaria come fondi di investimento che hanno il core business nelle infrastrutture, investitori semi industriali, ovvero collaterali alle nostre attività e altri colossi della siderurgia, sia italiani che stranieri". L'obiettivo è "concludere positivamente questo dossier entro la fine di ottobre, in modo da avere in mano i permessi per costruire e il budget necessario garantito dagli istituti di credito". Intanto il 20 ottobre, al Mimit a Roma, è stato riconvocato il tavolo per la verifica del progetto sulla nuova acciaieria.
A.Aguiar--PC