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Domani cda Generali per un primo esame dell'offerta Mps
Tajani, il governo non si infili nel risiko tra Mps e Bpm
È stato convocato domani il cda delle Generali chiamato ad un primo esame dell'offerta del Monte dei Paschi di Siena per Banca Generali. Lo si apprende da fonti finanziarie. Da quanto trapelato nei giorni scorsi il Leone di Trieste intende esaminare attentamente e senza pregiudizi l'offerta di Mps, coerentemente alle proprie procedure di governance e con il coinvolgimento del comitato parti correlate. Disponendo del 50,2% di Banca Generali la posizione della compagnia sarà determinante per l'esito dell'offerta del Monte, la cui validità è subordinata al conseguimento di almeno il 50% più un'azione del capitale di Banca Generali. "È il mercato che è sovrano e deve decidere cosa si fa. Non tocca al governo, non tocca alla politica infilarsi nel risiko bancario. La politica deve dare delle regole, vedere che le regole si rispettino e basta". Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando al Meeting di Rimini, a chi gli chiedeva del collega di governo, Matteo Salvini, che ieri sempre dal tradizionale appuntamento di Cl aveva detto che "spezzettare il Monte sarebbe un delitto". "Io sono per il libero mercato - ribatte ora Tajani - non servono le banche dei partiti. A me non interessa avere una banca di Forza Italia, ma che ci sia un sistema bancario efficiente. Sosteniamo le banche di prossimità, che sono quelle che aiutano 4 milioni di piccole e medie imprese, aiutano le famiglie ad accedere al credito", così come "siamo interessati ad avere un sistema bancario che abbia anche delle grandi banche che servano a sostenere le grandi operazioni internazionali, cioè una finanza che possa aiutare anche la internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale". Ma questo è "un sistema, non tocca alla politica decidere chi deve fare e che cosa deve fare".
X.Brito--PC