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Dolce&Gabbana, indebitamento a 677,6 milioni ma dalle banche ossigeno fino al 2028
Perdita ridotta a 170 milioni, impegno a trovare liquidità entro giugno 2027
Dolce&Gabbana ha trovato un accordo con le banche che le danno più tempo, fino al 2028, per regolare il suo debito e nel contempo la casa di moda si impegna a chiudere le operazioni di finanza straordinaria a cui sta lavorando, tra cui la vendita di alcuni immobili entro un anno. Il bilancio (chiuso al 31 marzo e approvato dall'assemblea dei soci il 29 luglio) si è chiuso con un calo del 2% dei ricavi netti a 950,5 milioni, appesantiti dalla divisione Moda che ha riportato una contrazione complessiva del 8%; il margine operativo lordo ha visto un'inversione di segno, da -8,9 milioni a 26,9 milioni ma alla fine il risultato netto è una perdita di 170,11 milioni (seppur ridotta rispetto ai 204,1 milioni dell'esercizio precedente) su cui hanno inciso "l'acuirsi delle tensioni geopolitiche, in particolare nell'area del Medio Oriente da febbraio 2026 e l'imposizione dei dazi americani". La posizione finanziaria netta da 511,1 milioni si attesta ora a 677,6 milioni, "in peggioramento per effetto del deterioramento dei flussi di cassa derivanti dall'attività operativa oltre agli investimenti del periodo". Le banche hanno però rinegoziato gli accordi sul finanziamento (pari a 295,8 milioni e composto, si legge nella relazione sulla gestione, da una linea di credito Term pari a 195,8 milioni e una linea di credito Revolving Credit Facility per 100 milioni) sulla scorta di una stima dei flussi finanziari per il periodo 2027-2031 (il cosiddetto 'Bank Case') che prevede "profittabilità in progressiva crescita ma senza ipotesi di straordinaria produttività degli assets esistenti. Il rapporto Posizione finanziaria netta/Ebitda è previsto rientrare negli standard di mercato".
X.Matos--PC