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In Europa uno su sei fuma o svapa quotidianamente. Italia in linea
In arrivo la nuova direttiva Ue osteggiata dagli operatori
Fumano e svapano quotidianamente per lo più uomini sotto i 50 anni. Ma sono sempre meno. E' quanto emerge dagli ultimi dati Eurostat: uno su sei in Europa fuma, svapa, insomma usa il tabacco. Ma il numero è in calo e a breve potrebbero arrivare regole più restrittive con un'ulteriore direttiva Ue. Nel 2025 - spiega Eurostat - il 16,5% delle persone di età pari o superiore a 16 anni nell'Ue ha utilizzato quotidianamente tabacco e prodotti correlati (sigarette elettroniche, bustine di nicotina o prodotti del tabacco riscaldato), il che indica una leggera diminuzione rispetto al 17,5 % registrato nel 2022. I dati mostrano che il 20,8% degli uomini fumava ogni giorno, rispetto al 12,6% delle donne. Entrambe le quote sono leggermente diminuite rispetto al 2022, quando il 22,2% degli uomini e il 13,1 % delle donne fumavano quotidianamente. Per fascia di età, la percentuale più alta di consumatori giornalieri di tabacco e prodotti correlati era nel gruppo di 35 49 anni (21,3%), seguita da quelli di età compresa tra 25 e 34 anni (19,9%) e 50-64 anni (19,8%). L'Italia si piazza poco più giù della media Ue a 15,5%. Tra gli altri Paesi dell'Ue, la Bulgaria (26,3%), la Svezia (23,9%) e la Croazia (23,6%) hanno registrato le percentuali più elevate di consumo quotidiano di tabacco e prodotti correlati tra le persone di età pari o superiore a 16 anni. I Paesi Bassi (9,9%), l'Irlanda (11,7%), il Belgio (13,6%) e il Lussemburgo (13,8%) hanno registrato le quote più basse. E' intanto scaduta il 14 agosto la consultazione pubblica sulla nuova direttiva Ue. Nuove norme che preoccupano decisamente i tabaccai: "tra le varie misure in discussione e che potrebbero essere inserite nella proposta di direttiva che la Commissione europea sottoporrà successivamente al Parlamento ed al Consiglio vi sono: - si legge sul sito dei tabaccai Fit - l'introduzione del pacchetto generico, senza marchio e logo, con immagini e avvertenze sanitarie in primo piano, il divieto di esposizione dei prodotti del tabacco all'interno dei nostri esercizi, il divieto di aromi per sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e sacchetti di nicotina, con il rischio di veder vietati anche questi ultimi prodotti".
J.Oliveira--PC