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Borsa: Europa poco mossa in attesa della Bce, Milano +0,28%
Il greggio e il gas spongono l'inflazione. Future Usa a due velocità
Borse europee poco mosse nel giorno in cui si riunisce il direttivo della Bce per decidere sui tassi. L'attesa è di un rialzo di 25 punti base in risposta all'inflazione alimentata dalla corsa del greggio (Wti +1,5% a 97,48 dollari al barile e Brent +1,18% a 102,41 dollari al barile) e del gas naturale (+1,27% a 80,26 euro al MWh). Quest'ultimo è salito nella vigilia fino a 80,99 euro, segnando record dalla fine di dicembre del 2022. La migliore è Madrid (+0,5%), seguita da Milano (+0,28%) e Parigi (+0,18%). Poco sotto la parità Londra e Francoforte, entrambe in calo dello 0,05%. Contrastati i future Usa in vista dei dati sul mercato del lavoro, delle case esistenti e sulle scorte di gas e di greggio. Gira in calo l'oro (-0,12% a 4.394,4 dollari l'oncia) mentre il dollaro si mantiene debole a 1,16 sull'euro e a quasi 1,36 sulla sterlina. Risale a 84 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,4 punti al 4,29%, quello tedesco in crescita di 0,6 punti al 3,45% e quello francese in rialzo di 0,1 punti al 4,34%. Pochi i rialzi, limitati ai petroliferi e agli automobilistici. Nel primo caso salgono Bp (+0,84%), Shell (+0,6%) e TotalEnergies (+0,52%), mentre Eni (-0,25%) è oggetto di prese di beneficio dopo il balzo dell'1,9% della vigilia. Nel settore delle 4 ruote corre Ferrari (+1,9%), seguita da Renault, Mercedes e Porsche (+1,1% tutte),, fiacca invece Stellantis (-0,04%). Soffre il lusso con Adidas (-2,4%), Moncler (-2,3%) e Richemont (-1,23%). Deboli i produttori di semiconduttori Asml (-1,43%) e Nordic (-1k,26%), a differenza di Stm (+0,17%), mentre rialza la testa il comparto della difesa. Leonardo guadagna il 2,25%, Kongsberg il 2,15% e Fincantieri l'1,15%.
V.Dantas--PC