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Borsa: l'Europa resta debole, tensione sui titoli di Stato (Btp al 4,45%) ++rpt++
Milano cede poco meno di un punto percentuale. In rialzo il petrolio, frena il gas (-0,8%)
(ripetizione corretta nell'ultimo capoverso) Mercati azionari del Vecchio continente sempre in calo, con gli operatori che guardano al rialzo del prezzo del petrolio e attendono anche i dati macroeconomici del primo pomeriggio dagli Stati Uniti, tra i quali il report settimanale Adp sull'occupazione. In questo contesto la Borsa peggiore resta di qualche frazione quella di Milano, che si muove su perdite poco inferiori al punto percentuale, seguita da Londra in calo dello 0,8% e da Parigi che cede lo 0,7%. In un clima nervoso in Piazza Affari restano deboli le banche, con Unicredit in calo del 2,3%, Bper di due punti percentuali e Mediolanum dell'1,6%. In calo anche Stellantis (-1,4%) dopo una partenza sulla parità, in rialzo con il prezzo del petrolio Eni (+0,6%), Saipem che cresce di circa un punto percentuale e Tenaris (+1,7%). Nel settore energia il greggio continua la sua corsa e a New York sale del 2,2% a 103,6 (Rpt 103,6) dollari al barile, mentre il gas frena leggermente e cede lo 0,8% a quota 81,7 euro al Megawattora. Ancora in tensione i titoli di Stato europei: lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni si muove sugli 89 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,45%. In rialzo anche il tasso del titoli di Berlino e Parigi, che salgono rispettivamente al 3,55% e al 4,53%.
M.Carneiro--PC