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Sale, navalmeccanica settore pilastro economico e occupazionale
Manager, Fincantieri e filiera al centro dello sviluppo industriale
"Di fronte alle complesse dinamiche macroeconomiche delineate, il comparto della navalmeccanica italiana si conferma non solo un pilastro economico, ma anche un eccellente motore di sostenibilità sociale ed occupazionale per il Paese". E' il parere di Luciano Sale, Vicepresidente di Federmeccanica con delega alla Navalmeccanica e Cantieristica, e Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri, commentando i risultati della 179/a Indagine congiunturale di Federmeccanica, presentata oggi. "La filiera della cantieristica garantisce - ha proseguito Sale - infatti, lavoro ad oltre 180mila addetti in Italia. Con un moltiplicatore unico, ogni risorsa inserita direttamente nei cantieri navali indirettamente genera occupazione per altre 4 o 5 persone nell' indotto delle piccole e medie imprese (Pmi). Il portafoglio ordini del settore - ha ancora aggiunto nel suo intervento - assicura, inoltre, una visibilità occupazionale per oltre dieci anni". "In questo scenario di stabilità a lungo termine - ha detto ancora Sale -, le aziende del comparto - tra cui Fincantieri - stanno sostenendo lo sviluppo industriale attraverso una forte politica di investimenti centrata sulle persone: inserimento stabile di figure tecniche altamente specializzate; progetti mirati di ricambio generazionale; reskilling e formazione continua per lo sviluppo di nuove competenze legate alla digitalizzazione e alla transizione ecologica; programmi di welfare estesi a tutta la filiera e all'indotto". Insomma, secondo Sale, "il modello della cantieristica navale italiana dimostra che la centralità del capitale umano e la tutela del lavoro di qualità rappresentano la risposta più efficace per garantire la tenuta e il rilancio del manifatturiero nazionale nel 2026".
Nogueira--PC