Il turismo continua a crescere, a Rimini il Ttg parte al grido di Exist
Il turismo continua a crescere, a Rimini il Ttg parte al grido di Exist

Il turismo continua a crescere, a Rimini il Ttg parte al grido di Exist

Mazzi, 'numeri record a settembre. Su affitti brevi non finisca come Capuleti e Montecchi'

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(dell'inviata Cinzia Conti) Il mondo del turismo si riunisce a Rimini e lo fa gridando forte 'Exist' che è il tema di quest'anno del Ttg Travel Experience e InOut - The Hospitality Community che ha riunito nei padiglioni della fiera oltre 2.800 brand espositori e 1.000 buyer provenienti da 75 Paesi. Un mondo variegato e variopinto, che pur nelle difficoltà di un mondo segnato da guerre, tensioni geopolitiche e rincari del costo della vita e del jet fuel, guarda con speranza al futuro incontrandosi, dibattendo e scambiandosi un vortice di idee. Ad aprire il ministro Gianmarco Mazzi che ricorda il turismo sta andando molto bene: "A settembre gli arrivi aumentano del 4.9% e le presenze del 5% rispetto all'anno scorso che era già un anno eccezionale. In questi quattro anni, il Governo Meloni ha saputo interpretare la trasformazione in atto e ha lavorato riconoscendo al turismo una centralità mai avuta prima. L'Italia è tornata a essere una superpotenza turistica mondiale, superando Francia e Spagna per raggiungere il primato di destinazione europea, con 535,5 milioni di presenze e 160,8 milioni di arrivi". Meno rosea ma in ripresa la situazione del turismo organizzato minato dalla situazione internazionale. Secondo i dati di Astoi Confindustria Viaggi si registrano ricavi a -4,1% ma il desiderio di viaggiare resta forte. E la previsione è che alla fine del 2026 il settore varrà complessivamente 11,3 miliardi di euro. Per continuare a crescere - è l'auspicio del ministro - noi dobbiamo fare quello che sappiamo fare e cioè essere sempre più ospitali. "E l'esempio - dice - è sicuramente questa fiera che è proprio in una capitale dell'ospitalità mondiale, perché l'ospitalità che sanno dare i romagnoli è d'insegnamento a tutti, a tutta l'Italia". Del resto "il turista - sottolinea Mazzi - vale doppio rispetto a quello che si poteva pensare una volta". Non solo è tecnologico e quindi è più facile "intercettare e distribuire i flussi al di fuori delle zone più congestionate". Ma soprattutto "è cliente ma anche ambasciatore della nostra nazione, del nostro turismo perché una volta tornto a casa consiglia le nostre mete a chi conosce non solo di persona ma anche attraverso i social". A fare gli onori di casa, Maurizio Ermeti, presidente di Ieg, Corrado Peraboni, amministratore delegato di Ieg, Gloria Armiri, Group Exhibition Manager - Tourism & Hospitality Division Ieg, e Nicola De Pizzo, Exhibition Manager di Ieg. Secondo Ermeti "oggi più che mai, il tempo e la qualità delle esperienze assumono un valore centrale. Il tema 'Exist' ci invita a riflettere su come il turismo stia cambiando in una fase storica caratterizzata da incertezza e trasformazioni profonde, in cui la tecnologia assume un ruolo sempre più rilevante. In questo scenario, il viaggio può diventare uno dei pochi momenti in cui ritrovare una connessione con sé stessi. Per chi opera nel turismo, è quindi fondamentale mettere al centro la dimensione esperienziale, un sistema di emozioni e significati. Ttg nasce con questo obiettivo: offrire ai professionisti del settore strumenti e opportunità per crescere, innovare e affrontare le sfide del turismo del futuro". Spazio anche a questioni spinose come quelle degli affitti brevi: "Ho preso di petto la questione affitti brevi. Il 22 di ottobre a Roma, alla sede del ministero del Turismo di Roma, ho convocato tutti i rappresentanti, sia degli albergatori che dell'extraalberghiero". Il ministro dice che non vuole essere l'incudine tra i due litiganti e che si tirerà via: "Così si martellano tra di loro. Voglio sentire la posizione di entrambi, perché effettivamente ognuna delle due parti ha delle ragioni, su altri aspetti probabilmente entrambi sono iperbolici, quindi voglio sentire proprio 'live' le loro posizioni per vedere se troviamo un compromesso. Non dobbiamo puntare su quello che ci divide, quello che li divide io l'ho già capito, dobbiamo capire se c'è qualcosa che vi può unire, perché questo è il senso della politica, è il senso di un ministro che deve cercare di trovare un equilibrio e armonizzare un settore. Quindi il 22 sera vi saprò dire se sarà stato a Montecchi e Capuleti o se invece ci saremo arrivati alla soluzione".

R.Veloso--PC