Processo Maradona, sfila davanti al tribunale l'ultimo testimone
Processo Maradona, sfila davanti al tribunale l'ultimo testimone

Processo Maradona, sfila davanti al tribunale l'ultimo testimone

Ha confermato il quadro di negligenza e incuria durante la degenza del campione argentino

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E' entrato in dirittura d'arrivo il processo per la morte di Diego Maradona che vede imputati i sette membri dello staff medico che lo avevano in cura durante la degenza successiva alla delicata operazione per rimuovere un ematoma subdurale. L'ultimo testimone ascoltato oggi dal tribunale - un custode incaricato della sicurezza nella villetta dove era in ricovero domiciliare l'ex campione del Napoli - ha reso una dichiarazione in linea con quelle che, nel corso di tre mesi di udienze, hanno delineato un quadro di estrema negligenza e incuria da parte dello staff medico nei confronti del paziente. "Le poche volte che l'ho visto era gonfio, con evidente ritenzione idrica, si notava nel volto e nella pancia, l'ho detto anche a (Leopoldo) Luque", ha affermato il custode, Anibal Domínguez, in riferimento al chirurgo che aveva preso in carico con il suo staff anche le cure durante il decorso post-operatorio. "Diego non stava bene. Non voleva lavarsi, non voleva uscire dalla sua stanza, non voleva mangiare, non riusciva nemmeno ad andare in bagno e per questo gli hanno allestito un bagno in camera", ha aggiunto. Nelle conversazioni del gruppo chat dei custodi esibite oggi durante il processo gli uomini incaricati della sicurezza commentavano tra loro dopo la morte di Diego - avvenuta il 25 novembre del 2020 a soli 60 anni - che i medici "se la stavano facendo sotto" e che sarebbero finiti "in galera". Conclusa la fase testimoniale il tribunale penale n.7 di San Isidro riceverà nei prossimi giorni le conclusioni finali della commissione medica che stabilirà se le azioni degli imputati costituiscano abbandono di persona o negligenza medica. Successivamente avranno luogo le arringhe conclusive dell'accusa, della difesa e dei ricorrenti che apriranno la strada alla lettura della sentenza.

B.Godinho--PC