Schlein, parte dell'establishment non vuole la sinistra al governo
Schlein, parte dell'establishment non vuole la sinistra al governo

Schlein, parte dell'establishment non vuole la sinistra al governo

"Il Pd è autonomo, si è ridato un profilo progressista come vuole la nostra gente"

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"Che una parte di establishment non voglia la sinistra al governo non è una novità, è la storia del Paese. Io posso fornire le mie personali aggravanti: sono una donna libera, ho quarant'anni e non sono conforme a tutti gli standard. Ma se i loro criteri valessero nella società, non sarei mai arrivata dove sono e non sarei diventata la segretaria più longeva del Partito democratico". Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein nel libro di Bruno Vespa "Storia della seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein" in uscita domani da Mondadori Rai libri. "Nel gennaio 2023, dopo la sconfitta elettorale, il Pd toccava il suo minimo storico nei sondaggi del 14 per cento - prosegue Schlein, in uno stralcio di anticipazione del libro che è stato reso pubblico -. Avevano già scritto i primi necrologi. Quando ho vinto le primarie scommettevano su una scissione e di una mia caduta dopo sei mesi. Un anno e mezzo dopo, alle elezioni europee del 2024, abbiamo toccato il 24 per cento. Nessuna socialdemocrazia europea ha fatto altrettanto. Siamo poi cresciuti in tutte le regioni, quelle in cui abbiamo vinto e quelle in cui abbiamo perso. A leggere certe cronache, sembra che abbiamo sbagliato tutto e allora vorrei dire una cosa molto chiara. Se qualcuno non si rassegna a un Partito democratico autonomo che risponde soltanto ai propri elettori e ai propri iscritti, se ne faccia una grandissima ragione perché noi stiamo facendo esattamente quello che la nostra gente si aspetta. Ci siamo ridati, cioè, un chiaro profilo progressista con la cura di salvaguardare ogni giorno il pluralismo".

V.Dantas--PC