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Ct del Messico a Trump, 'per me è e rimane Golfo del Messico'
Anche per Aguirre Final Four NL Concacaf finisce in politica
"Non ho la capacità di parlare di politica e derive autoritarie, ma per me, ovviamente, questo è e rimane il Golfo del Messico". Anche il ct del Messico Javier Aguirre, in occasione della presentazione della Final Four della Nations League Concacaf, non ha potuto fare a meno di fare riferimento a frasi del presidente americano Donald Trump, e in questo caso, nello specifico, della decisione presa dallo stesso Trump di cambiare il nome del Golfo del Messico in Golfo d'America. Ma, in conferenza stampa come riferisce la Cnn, Aguirre ha parlato anche dei rimpatri forzati ordinate da Trump che hanno riportato in Messico migliaia di immigrati clandestini. "Anche io sono figlio di immigrati - dice il 66enne Aguirre -, e so che non è facile lasciare il proprio paese in cerca di fortuna e di una vita migliore. Mi ricordo quanto hanno sofferto i miei genitori nel periodo post seconda guerra mondiale, ed è successo qui. Quindi mi identifico perfettamente con chi è venuto qui in America per rifarsi una vita, per migliorarla, per cercare di realizzare il proprio sogno americano. E per questo, anche oggi sarò sempre vicino alle persone, anche loro immigrati, che vengono e verranno a incitarci. Io conosco il significato di tutto questo". "Per tutta la vita ho avuto e avrò sempre un grande rispetto - ha continuato il ct del Messico - per tutti quei messicani, e figli e nipoti di messicani che sono in America e che ci supportano e cerco sempre di regalare loro gioia".
Ferreira--PC