-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Nord Stream,pronta la mappa del metano disperso in mare nel 2022
Ha raggiunto 23 aree protette del Baltico
È pronta la mappa del metano disperso in mare dopo il danneggiamento del gasdotto Nord Stream, avvenuto a settembre 2022: i dati mostrano che il metano si è esteso a gran parte del Mar Baltico meridionale, dalla costa della la maggiore isola della Danimarca,, la Selandia, a Ovest, fino al Golfo polacco di Danzica a Est, raggiungendo 23 aree marine protette grazie alle correnti. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto dall'Università svedese di Göteborg e dalla Fondazione di ricerca 'Voice of the Ocean' grazie all'utilizzo di robot sottomarini. Gran parte del metano rilasciato dal gasdotto è salito direttamente in superficie per disperdersi nell'atmosfera, ma un'altra parte è rimasta intrappolata nell'acqua. I ricercatori guidati da Martin Mohrmann, di Voice of the Ocean, e Bastien Queste dell'ateneo svedese hanno schierato i robot appena fuori dalla zona di esclusione. Questi strumenti hanno permesso di misurare le concentrazioni di metano su una vasta area, dalla superficie fino a grandi profondità e per diversi mesi dopo l'incidente. I dati sono stati poi combinati con quelli raccolti dalle imbarcazioni in superficie: "Tutto questo ci fa sentire sicuri di avere un quadro chiaro di come il metano si è diffuso nel Mar Baltico - dice Queste - sia nel tempo che nello spazio". Nel periodo immediatamente successivo all'esplosione del gasdotto, sono stati rilevati livelli di metano anche 1.000 volte superiori alla norma e in alcune zone, queste concentrazioni anomale sono state registrate fino a diversi mesi dopo. "In totale, stimiamo che oltre il 14% dell'intero Mar Baltico sia stato esposto a livelli di metano almeno cinque volte superiori alla norma", afferma Mohrmann. "Ora sarà più facile determinare - aggiunge Queste - se un futuro problema negli ecosistemi del Mar Baltico possa essere legato o meno alla perdita di metano dal gasdotto Nord Stream".
F.Carias--PC