-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
La mano bionica ora può percepire forma e movimento delle cose
Con una nuova interfaccia cervello-computer
Sviluppata una nuova interfaccia cervello-computer che migliora l'utilizzo della mano bionica facendo percepire la forma e il movimento degli oggetti toccati. Il risultato, che apre la strada a protesi sempre più maneggevoli e sicure nelle attività quotidiane, è pubblicato in due studi sulle riviste Nature Biomedical Engineering e Science da un team internazionale formato dalle università di Chicago e Pittsburgh con Northwestern University, Case Western Reserve University e Blackrock Neurotech. Tra i ricercatori c'è anche l'italiano Giacomo Valle, ingegnere neurale che ha lavorato come borsista presso l'UChicago e che ora sta continuando i suoi studi presso la Chalmers University of Technology in Svezia. La nuova interfaccia utilizza una serie di elettrodi posizionati nelle regioni del cervello responsabili del movimento e della sensibilità della mano: da un lato permettono di muovere la protesi col pensiero, mentre dall'altro lato producono una microstimolazione intracorticale nella parte del cervello dedicata al tatto in risposta agli stimoli captati dai sensori della mano bionica. Nel primo studio, pubblicato su Nature Biomedical Engineering, i ricercatori hanno mappato le aree del cervello che corrispondono a specifiche parti della mano bionica e hanno verificato che le sensazioni tattili evocate elettricamente sono stabili, localizzate con precisione e sufficientemente forti da essere utili per le attività quotidiane. I test hanno dimostrato che quando due elettrodi ravvicinati vengono stimolati insieme, i partecipanti avvertono un tocco più forte e più chiaro, il che può migliorare la loro capacità di localizzare e valutare la pressione sulla parte corretta della mano. Il secondo studio su Science, guidato da Giacomo Valle, ha fatto un ulteriore passo avanti per rendere il tocco artificiale ancora più immersivo e intuitivo. I risultati dimostrano infatti che elettrodi vicini possono generare sensazioni tattili che si sovrappongono spazialmente: attivandoli in maniera sequenziale è possibile far percepire la forma di un oggetto e il suo movimento. Questo ha migliorato significativamente la capacità dei partecipanti di distinguere forme tattili complesse e di rispondere ai cambiamenti negli oggetti che toccavano.
B.Godinho--PC