-
Harriet Sperling, dall’infermieristica all’ingresso nella famiglia reale britannica
-
RomaFashion White premia l’alta moda sposa e il valore del lavoro artigianale
-
Pauline Ducruet racconta in tv il legame con Stéphanie di Monaco e Daniel Ducruet
-
L’Eredità, polemiche sulle nuove Professoresse e sull’assenza di Greta Zuccarello
-
Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
I resti dei primi dinosauri potrebbero essere in Amazzonia
E in altre regioni equatoriali del Sud America e dell'Africa
C'è una svolta nel mistero delle origini dei dinosauri: i resti dei primi esemplari potrebbero giacere sepolti in Amazzonia e in altre regioni equatoriali del Sud America e dell'Africa, ancora in attesa di essere scoperti. Lo indica lo studio guidato dallo University College di Londra e pubblicato sulla rivista Current Biology, che ha cercato di ricostruire l'evoluzione dei dinosauri basandosi sui fossili rinvenuti, sugli alberi genealogici dei loro parenti più stretti, i rettili, e sulla geografia di quel periodo, quando le terre emerse formavano i supercontinenti Gondwana a Sud e Laurasia a Nord. Secondo i ricercatori, nessun fossile è ancora emerso in quelle zone del mondo a causa di un mix di inaccessibilità e scarsità di ricerche. Attualmente, i fossili di dinosauro più antichi conosciuti risalgono a circa 230 milioni di anni fa, e sono stati scoperti in regioni come il Brasile, l'Argentina e lo Zimbabwe. Eppure, l'origine di queste creature risale probabilmente a milioni di anni prima. I primissimi esemplari erano molto più piccoli dei loro discendenti, circa delle dimensioni di un pollo o di un cane, camminavano su due gambe e si ritiene che la maggior parte fosse onnivora. Inizialmente, erano in grossa inferiorità numerica rispetto ai cugini rettili, ma divennero dominanti circa 201 milioni di anni fa, quando imponenti eruzioni vulcaniche spazzarono via buona parte dei loro parenti. I ricercatori guidati da Joel Heath hanno elaborato modelli che tengono conto delle lacune nella documentazione fossile: queste simulazioni suggeriscono che l'origine dei primi dinosauri potrebbe essersi verificata in aree calde e secche nella parte occidentale del supercontinente Gondwana, che ha poi formato l'Amazzonia, il bacino del Congo e il deserto del Sahara. Questa zona, infatti, si trovava più o meno a metà strada tra la Gondwana meridionale, che ha formato le aree dove sono stati ritrovati i fossili più antichi, e la Laurasia, dove sono stati scoperti i resti di molti loro parenti stretti.
M.Gameiro--PC