-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Smog annebbia la mente con effetti immediati sulle sue capacità
Effetti visibili già dopo 4 ore da esposizione all'inquinamento
L'inquinamento annebbia la mente con effetti immediati: uno studio oggi su Nature Communications svela che l'esposizione a breve termine all'inquinamento atmosferico da polveri sottili, il particolato (PM), riduce la nostra capacità di interpretare le emozioni proprie e altrui o di concentrarsi sull'esecuzione di un compito, rendendo potenzialmente più impegnative le attività quotidiane, come anche banalmente fare la spesa senza dimenticare nulla. Lo studio è stato condotto da esperti dell'Università di Birmingham e Manchester, che hanno proprio esposto i partecipanti sia all'equivalente di alti livelli di inquinamento atmosferico - utilizzando il fumo delle candele - sia all'aria pulita, testando le capacità cognitive prima e quattro ore dopo l'esposizione. I test hanno misurato la memoria di lavoro, l'attenzione selettiva (che aiuta il processo decisionale e il comportamento orientato agli obiettivi), il riconoscimento delle emozioni (importante nell'interazione con gli altri), la velocità psicomotoria e l'attenzione sostenuta. È emerso che l'attenzione selettiva e il riconoscimento delle emozioni si riducono in condizioni di breve esposizione all'inquinamento atmosferico. Gli esperti suggeriscono che l'infiammazione causata dall'inquinamento potrebbe essere responsabile di questi deficit, notando che mentre l'attenzione selettiva e il riconoscimento delle emozioni altrui risultano influenzati, la memoria di lavoro non lo è. Ciò indica che alcune funzioni cerebrali sono più resistenti all'esposizione a breve termine all'inquinamento. "Anche un'esposizione di breve durata al particolato può avere effetti negativi immediati sulle funzioni cerebrali essenziali per le attività quotidiane", dichiara il coautore Thomas Faherty. "La scarsa qualità dell'aria compromette lo sviluppo intellettuale e la produttività dei lavoratori, con notevoli implicazioni sociali ed economiche in un mondo ad alta tecnologia che fa affidamento sull'eccellenza cognitiva", avverte il coautore Francis Pope. "La riduzione della produttività incide sulla crescita economica, evidenziando ulteriormente l'urgente necessità di norme più severe sulla qualità dell'aria e di misure di salute pubblica per combattere gli effetti nocivi dell'inquinamento sulla salute del cervello, in particolare nelle aree urbane altamente inquinate".
P.Mira--PC