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Dal cacciatore di antimateria Ams-2 i dati più precisi sul Sole
Lo strumento è operativo dal 2011 sulla Stazione Spaziale
Un contributo "senza precedenti" allo studio dell'attività del Sole arriva dal cacciatore di antimateria Ams-02, agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale dal 2011 e frutto di una ricerca internazionale alla quale l'Italia ha una partecipazione importante. I risultati della nuova analisi sono pubblicati in due articoli sulla rivista Physical Review Letters dai I ricercatori del dipartimento di Fisica e geologia dell'Università di Perugia, e della sezione di Perugia dell'Infn. Per la prima volta si è osservato come variano nel tempo antiprotoni, elio, carbonio e ossigeno durante un intero ciclo solare, ovvero per un periodo di 11 anni. L'esperimento Ams-02 (Alpha Magnetic Spectrometer) ha raccolto più di 240 miliardi di dati, identificando i raggi cosmici per tipologia ed energia, separando materia da antimateria, nuclei pesanti da nuclei leggeri. Si tratta di una iniziativa scientifica frutto di un'ampia collaborazione internazionale, a cui l'Italia partecipa grazie al lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori delle Università e sezioni locali dell'Istituto nazionale di fisica nucleare di Bologna, Milano Bicocca, Perugia, Roma Sapienza, Roma Tor Vergata, Pisa, Trento, oltre che con il supporto dell'Agenzia spaziale italiana. Le ricercatrici e i ricercatori del dipartimento di fisica e geologia di Perugia hanno svolto un ruolo di primo piano nella progettazione e realizzazione dell'esperimento Ams-02 in tutte le sue fasi, e continuano a supportare le attività di acquisizione e analisi, così come lo sviluppo di nuovi rivelatori da mettere in orbita per migliorare le prestazioni di rilevazione, come testimoniano anche i test in corso in questi giorni ai laboratori Serms di qualifica spaziale presso il polo sciwentifico didattico di Terni. "I dati pubblicati da Ams-02 sulla variazione temporale di numerose specie di raggi cosmici - sottolinea Bruna Bertucci del dipartimento di Fisica e geologia e vice-responsabile internazionale della collaborazione Ams - costituiscono un insieme di misure che non ha precedenti e che permetteranno di studiare la propagazione dei raggi cosmici nell'eliosfera in dettaglio. I dati raccolti dall'esperimento AmS-02 stanno fornendo risultati scientifici originali e imprevisti sull'origine e propagazione dei raggi cosmici: solo grazie a uno spettrometro magnetico operante nello spazio, come Ams-02, è possibile misurare il segno della carica dei raggi cosmici e dunque ottenere questi risultati".
J.Oliveira--PC