-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
I pesticidi primi nemici della biodiversità,a rischio 800 specie
Colpite pesantemente anche quelle che non sono bersagli
I pesticidi sono i primi nemici della biodiversità: i loro effetti negativi, oltre agli organismi che costituiscono i loro bersagli, colpiscono pesantemente più di 800 specie tra piante, animali, funghi e microbi, con gravi conseguenze per l'intero ecosistema. Lo afferma lo studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dal gruppo coordinato dall'Università della Scienza e della Tecnologia della Cina Orientale, al quale ha partecipato anche l'Italia con l'Università di Verona: è il primo a valutare l'impatto dei pesticidi su tutte le tipologie di specie sia terrestri che acquatiche, e i risultati mettono in luce la necessità di trovare soluzioni per ridurne il più possibile l'uso. I ricercatori guidati da Nian-Feng Wan hanno passato in rassegna più di 1.700 ricerche svolte finora sugli effetti di 471 diverse tipologie di sostanze chimiche utilizzate in campo agricolo, commerciale e domestico. Oltre 800 specie risultano a rischio, a causa di impatti negativi sulla loro velocità di crescita, sulla loro capacità di riprodursi e su tutta una serie di comportamenti come la cattura di prede, la ricerca di cibo, gli spostamenti e la possibilità di attrarre compagni per l'accoppiamento. I pesticidi, inoltre, possono anche influenzare il metabolismo e danneggiare le cellule: tutto ciò provoca la morte prematura degli organismi e la pericolosa riduzione delle loro popolazioni. "Spesso si presume che i pesticidi siano tossici principalmente per il parassita bersaglio e per gli organismi strettamente correlati, ma questo è evidentemente falso", commenta Dave Goulson dell'Università britannica del Sussex, tra i firmatari dell'articolo. "I pesticidi sono un male necessario, senza il quale la produzione alimentare globale e i mezzi di sussistenza degli agricoltori probabilmente collasserebbero - aggiunge Ben Woodcock del Centro britannico per l'ecologia e l'idrologia (Ukceh), co-autore dello studio - tuttavia, i nostri risultati evidenziano la necessità di politiche e pratiche per ridurne l'uso".
X.Matos--PC