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Nel 2032 l'asteroide potrebbe colpire la Luna invece della Terra
La probabilità è dello 0,3%, la collisione sarebbe visibile
L'asteroide 2024 YR4, che secondo le ultime stime della Nasa ha il 2,3% di probabilità di colpire la Terra il 22 dicembre 2032, potrebbe invece cadere sulla Luna: lo indicano i calcoli dell'esperto Dadid Rankin, del progetto Catalina Sky Survey condotto nell'ambito dell'Università americana dell'Arizona, dedicato alla ricerca di asteroidi e comete. Come la scritto lo stesso Rankin in un post sul social network Bluesky, esiste una piccolissima possibilità, pari allo 0,3%, che la traiettoria dell'asteroide 2024 YR4 lo porti a incrociare la LUna. In quel caso, la collisione non costituirebbe un rischio per la Terra e sarebbe ben visibile dal nostro pianeta, come ha scritto l'astronomo. Secondo queste stime, l'impatto produrrebbe sulla Luna un cratere di circa 2 chilometri di diametro, nulla al confronto del bacino del Polo Sud-Aitken, che si estende per oltre 2.400 chilometri. Anche se l'evento dovesse generare materiale diretto verso la Terra, questo brucerebbe con ogni probabilità nell'impatto con l'atmosfera terrestre. "C'è la possibilità che possa espellere del materiale diretto verso la Terra - ha detto Rankin al sito del periodico divulgativo New Scientist - ma dubito fortemente che costituirebbe una grave minaccia". In ogni caso, le probabilità che l'asteroide colpisca la Luna o la Terra sono entrambe estremamente basse: "Ad oggi - ha detto Rankin al sito Live Science - c'è ancora una probabilità del 97,9% che manchi il bersaglio". Al momento, l'oggetto è stato osservato solo tramite telescopi basati a Terra, con stime ancora imprecise delle sue dimensioni e della sua composizione ma, dal momento che l'asteroide si sta allontanando dal nostro pianeta e che non tornerà nelle sue vicinanze fino al 2028, agli astronomi è già stata assicurata la possibilità di osservarlo con il telescopio spaziale James Webb, di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e agenzia spaziale canadese. I dati così raccolti forniranno informazioni più precise sulle dimensioni e la traiettoria dell'asteroide, permettendo di aggiornare le stime sul rischio di impatto.
P.L.Madureira--PC