-
Midterm Usa, nuovi primati per donne nere, native americane e musulmani
-
Trump dopo il midterm: veto, rimpasto e scontro con il Congresso nei prossimi due anni
-
Conservatori delusi da Trump, il dissenso Maga pesa sul voto di metà mandato
-
Oleshky, la mediazione di Leone XIV apre una tregua per soccorrere i civili
-
Marco Ladisa resta a Trento e punta alla doppia cifra
-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
Scoperti 2.500 nuovi buchi neri nelle galassie nane
Anche 300 sfuggenti buchi neri intermedi
Scoperti 2.500 nuovi buchi neri attivi: si trovano all'interno di galassie nane, che ospitano una quantità di stelle inferiore a quelle presenti nella Via Lattea. Si tratta della più grande analisi di questo tipo, realizzata sotto la guida di Ragadeepika Pucha, dell'Università dello Utah, e pubblicata su The Astrophysical Journal. Il risultato potrà anche aiutare a studiare gli sfuggenti buchi neri intermedi, quelli con una massa di poche centinaia di volte quella del nostro Sole. A renderne possibile la scoperta è stato Desi, acronimo di Dark Energy Spectroscopic Instrument, uno strumento montato su uno dei telescopi dell'osservatorio Kitt Peak, negli Stati Uniti e capace di catturare la luce di 5.000 galassie simultaneamente. Desi è una collaborazione internazionale che coinvolge oltre 900 ricercatori e il suo obiettivo è quello di osservare circa 40 milioni di galassie e quasar. Lo studio realizzato da Pucha riguarda i primi dati catturati da Desi, relativi a 410mila galassie di cui 115mila galassie nane, piccole galassie diffuse contenenti da migliaia a diversi miliardi di stelle e pochissimo gas interstellare. In queste 115mila galassie nane i ricercatori sono riusciti a individuare ben 2.500 buchi neri attivi, ossia che emettono grandi quantità di radiazioni in quanto del materiale sta cadendo al loro interno. Di questi, solo 300 hanno una massa intermedia, ossia quelli compresi tra i buchi neri più piccoli (meno di 100 volte la massa del Sole) e quelli supermassicci come quelli che si trovano al centro delle grandi galassie. I buchi neri intermedi sono oggetti ancora molto poco compresi e proprio le loro dimensioni li rendono molto più difficili da osservare perché sfuggono alla sensibilità degli attuali telescopi. Ma, seppur pochi in percentuale, i nuovi 300 buchi neri intermedi scoperti ora da Desi potrebbero aiutare a comprendere meglio le loro caratteristiche e la loro origine.
V.Fontes--PC