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Computer quantistico batte i supercomputer in un problema reale
Simulato un materiale magnetico, solo 20 minuti di calcolo
Un computer quantistico batte per la prima volta il miglior supercomputer al mondo nel risolvere un problema scientifico reale: simulare il comportamento di un materiale magnetico detto vetro di spin. Secondo lo studio pubblicato su Science e condotto da un gruppo di ricerca guidato da Andrew King, il computer quantistico dell'azienda canadese D-Wave ha completato in appena 20 minuti un calcolo che avrebbe richiesto almeno 1 milione di anni. "Nel nostro lavoro - ha spiegato all'ANSA Alberto Nocera, dell'Università della British Columbia e uno degli autori dello studio - abbiamo risolto con il computer di D-Wave un particolare problema fisico reale, detto di quantum annealing veloce, con tempi e consumi di energia estremamente più bassi rispetto a quanto avrebbero fatto i supercomputer più potenti al mondo, ad esempio il Frontier che si trova negli Usa". Il successo dell'azienda canadese, con un chip denominato Advantage2 da1200 qubits, è un nuovo caso di supremazia quantistica, ossia la dimostrazione di poter eseguire alcuni specifici calcoli molto più rapidamente di quanto è possibile fare con i migliori supercomputer tradizionali. Ma a differenze delle altre volte in questo caso i ricercatori lo hanno fatto analizzando un vero problema della fisica, ossia simulando la dinamica interna di alcuni speciali materiali detti vetri di spin, un problema affine a quello per cui è stato conferito il Nobel nel 2021 a Giorgio Parisi. Quello di D-Wave è dunque un nuovo importante tassello che rende sempre più chiare le potenzialità di questa nuova tipologia di computer, "un passo in avanti davvero importante per le possibili applicazioni in ambito di fisica dei materiali", ha concluso Nocera.
X.Matos--PC