-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
Cresce in Italia il quantum computing, investimenti +14%
Media europea +20%, costi e carenza di personale le sfide
Nel 2025 aumenteranno in Italia del 14% gli investimenti in informatica quantistica, a livello europeo la crescita si attesterà al 20%. I dati sono contenuti nella ricerca di Quera Computing che tratteggia anche delle criticità. Secondo l'analisi, nonostante le sfide rappresentate dai costi elevati dalla carenza di personale qualificato e dall'incertezza sul ritorno dell'investimento, il 65% degli intervistati a livello mondiale si dichiara pronto ad adottare il calcolo quantistico nei prossimi due o tre anni. In Italia, la percentuale è simile, con il 62% che si considera "abbastanza preparato". Tuttavia permangono delle criticità. A livello globale, i principali freni all'adozione sono i costi elevati (51%), la carenza di talenti (45%) e l'incertezza sul valore di business (45%). In Italia, le sfide principali riguardano l'accesso limitato all'hardware quantistico (58%), i costi elevati (46%) e l'immaturità degli algoritmi quantistici (46%). La ricerca evidenzia anche un divario significativo tra Stati Uniti ed Europa. Per il 70% del campione, gli Usa sono riconosciuti come leader nell'adozione del quantum computing, mentre l'Europa fatica a tenere il passo. Il 41% degli italiani ritiene che il nostro paese sia in linea con la maggior parte delle nazioni, mentre il 33% lo considera in ritardo. Quanto alla sua capacità di ricoprire un ruolo di rilievo nel settore del quantum computing, il 52% vede l'Italia ben posizionata, il 41% ritiene che non abbia un vantaggio competitivo e il 7% la considera in una posizione piuttosto svantaggiata. Dal punto di vista tecnologico, gli atomi neutri (33%) e i qubit superconduttori (31%) si confermano come le soluzioni più promettenti per lo sviluppo delle applicazioni in numerosi scenari, dalla sanità alla finanza.
N.Esteves--PC