-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
Sicurezza stradale: il linguaggio che deresponsabilizza chi guida
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
Oltre 21.500 lupi in Europa, aumentati del 58% in un decennio
Danni per 17 milioni di euro l'anno, ma anche benefici
Grazie alle politiche di conservazione della fauna selvatica, i lupi in Europa sono aumentati del 58% nell'ultimo decennio, passando da 12.000 a 21.500 esemplari: Paesi come Italia, Germania, Bulgaria, Grecia, Polonia, Spagna e Romania, contano più di mille lupi ciascuno. Lo indica lo studio su 34 Paesi condotto dal gruppo internazionale di ricerca guidato dall'italiana Cecilia Di Bernardi, dell'Università svedese di scienze agrarie, e coordinato da Luigi Boitani della Sapienza di Roma. Le popolazioni di lupi hanno fatto registrare un aumento in 19 dei 34 dei Paesi presi in esame: Italia, Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Svezia, Svizzera e la parte europea della Turchia. Il numero di esemplari è invece rimasto sostanzialmente stabile in otto Paesi (Albania, Croazia, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Ucraina), ed è diminuito in Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Macedonia del Nord. Sulla base dei dati raccolti, si stima che nell'Unione Europea i lupi uccidano 56.000 animali domestici all'anno, su una popolazione totale di 279 milioni di capi di bestiame. Sebbene il rischio vari da Paese a Paese, in media un capo di bestiame ha una probabilità dello 0,02% di essere ucciso dai lupi ogni anno. Risarcire gli allevatori per queste perdite costa ai Paesi europei circa 17 milioni di euro all'anno. "Alcuni Paesi, come Croazia, Francia, Grecia, Italia, Norvegia e Spagna, hanno avuto perdite assolute significativamente maggiori rispetto ad altri, probabilmente legate a diverse pratiche di allevamento e diversi sistemi di compensazione", riporta lo studio. Per quanto riguarda gli attacchi alle persone, che sono "estremamente rari in Europa", gli autori sottolineano che quelli segnalati in Italia e Grecia sono stati molto probabilmente da parte di cani, non lupi. "In alcune popolazioni - spiegano i ricercatori - l'ibridazione con i cani sta diventando una minaccia per la conservazione del lupo, con stime segnalate che potrebbero persino includere alcuni ibridi". Lo studio evidenzia come i lupi possano avere anche impatti economici positivi, ad esempio riducendo gli incidenti stradali e i danni alle piantagioni forestali tramite il controllo delle popolazioni di cervi selvatici. Tuttavia, non sono disponibili dati sufficienti per quantificare questi benefici.
C.Cassis--PC