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La siccità minaccia l'Europa,colpito soprattutto il Mediterraneo
I dati del programma Copernicus per l'osservazione della Terra
La siccità minaccia l'Europa, e il Mediterraneo in particolare: le temperature più alte della media, soprattutto in Europa orientale, Alpi e Scandinavia, stanno esacerbando gli effetti della prolungata mancanza di precipitazioni, colpendo il Sud Italia e la Sardegna, il Sud della Spagna, Grecia e Turchia, ma anche Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda e gran parte dell'Europa dell'Est. Lo mostrano i dati pubblicati dall'Osservatorio europeo sulla siccità (Edo) del programma Copernicus per l'osservazione della Terra, di Agenzia Spaziale Europea e Commissione Europea. L'Osservatorio è un servizio gestito dal Centro comune di ricerca della Commissione Europea e permette di monitorare il fenomeno grazie all'analisi di una serie di indicatori fondamentali: ad esempio precipitazioni, umidità del suolo, portata dei fiumi e livelli delle acque sotterranee. Molti fiumi stanno risentendo del fenomeno, con ripercussioni sull'agricoltura, sulla produzione energetica, sui trasporti e sugli ecosistemi: per il Reno, ad esempio, uno dei più lunghi d'Europa con i suoi 1.326 chilometri, la navigazione interna sta cominciando ad entrare in una fase critica a causa della riduzione della portata del fiume. Se le condizioni persisteranno, nei prossimi mesi si manifesteranno anche gli impatti sulla vegetazione, ma nell'area del Mediterraneo sono molte le aree già colpite. Inoltre, le previsioni per la prima parte dell'estate 2025, nonostante un'incertezza che rimane elevata, indicano che l'Europa settentrionale affronterà condizioni più calde e secche della media, e questo potrebbe dunque ulteriormente peggiorare gli effetti per le regioni già interessate dalla siccità.
L.Torres--PC