-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Persi nell'oceano Dna e ceneri di defunti in rientro dall'orbita
Erano stati lanciati per un volo commemorativo
Sono andate perdute nell'Oceano Pacifico 166 capsule contenenti Dna e ceneri di defunti (tra persone e animali domestici) che erano state lanciate in orbita per un volo commemorativo dalla società texana Celestis, pioniera nei servizi di sepoltura nello spazio. Il carico si trovava a bordo della navetta 'Mission Possible' del produttore europeo The Exploration Company, partita per un volo di prova lo scorso 23 giugno dalla Vandenberg Space Force Base in California grazie alla missione condivisa Transporter-14 di SpaceX. "La nostra navetta spaziale Mission Possible ha ottenuto un successo parziale", spiega The Exploration Company in una nota su Linkedin. "La capsula è stata lanciata con successo, ha alimentato i payload nominalmente in orbita, si è stabilizzata dopo la separazione dal lanciatore, è rientrata e ha ristabilito la comunicazione dopo un blackout. Tuttavia, in base alle nostre attuali conoscenze, ha riscontrato un problema in seguito e abbiamo perso la comunicazione pochi minuti prima dell'ammaraggio" nell'Oceano Pacifico. L'imprevisto rappresenta un'importante battuta d'arresto, perché Mission Possible mirava a testare non solo le tecnologie di rientro, ma anche tutte le tecnologie necessarie per Nyx, il veicolo spaziale riutilizzabile che l'azienda sta sviluppando per il trasporto di merci, e potenzialmente equipaggi, da e verso l'orbita terrestre bassa. L'anomalia verificatasi durante il rientro, probabilmente un guasto al sistema di paracadute, ha causato l'impatto del veicolo nell'Oceano Pacifico e la dispersione del suo contenuto in mare, comprese le 166 capsule con i resti di defunti lanciati in orbita per un estremo saluto nel cosmo (con un costo base che si aggira attorno ai 5.000 dollari). "A causa di questo evento imprevisto, riteniamo che non saremo in grado di recuperare o riportare a bordo le capsule di volo", spiega Celestis in una nota. "Nei prossimi giorni il nostro team contatterà ogni famiglia per offrire supporto e discutere i possibili passi successivi. Sebbene al momento riteniamo di non poter restituire le capsule di volo, speriamo che le famiglie trovino un po' di serenità sapendo che i loro cari hanno partecipato a un viaggio storico, sono stati lanciati nello spazio, hanno orbitato attorno alla Terra e ora riposano nella vastità del Pacifico".
V.Dantas--PC