-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Nel nord Atlantico 27 milioni di tonnellate di nanoplastiche
Un'insidia per l'ambiente e la salute
Nell'oceano Atlantico settentrionale sono presenti 27 milioni di tonnellate di nanoplastiche, frammenti più piccoli di un milionesimo di millimetro che messi insieme formano una quantità di plastica pari a quella che si pensava fosse dispersa nell'intero oceano. La nuova stima, frutto di un campionamento delle acque condotto dalle Azzorre fino alla piattaforma continentale europea, è pubblicata su Nature dai ricercatori dell'Università di Utrecht e dell'istituto oceanografico olandese Nioz. Il team, guidato da Sophie ten Hietbrink, ha lavorato per quattro settimane a bordo della nave da ricerca Pelagia, raccogliendo campioni di acqua marina in 12 località. A una profondità di 10 metri la concentrazione media di nanoplastiche è pari a 18 milligrammi per metro cubo d'acqua, mentre vicino al fondale è pari a 5,5 milligrammi per metro cubo d'acqua. Nei campioni prelevati vicino alle coste europee le nanoplastiche arrivano a 25 milligrammi per metro cubo. Le nanoparticelle più diffuse sono quelle di polietilene tereftalato (Pet), polistirene (Ps) e cloruro di polivinile (Pvc), materiali comunemente utilizzati per la produzione di bottiglie di plastica, pellicole, bicchieri e posate. Partendo da questi dati, i ricercatori sono arrivati a stimare complessivamente 27 milioni di tonnellate di nanoplastiche nell'Atlantico settentrionale. "Una quantità sconvolgente - commenta Ten Hietbrink - ma che finalmente risolve il paradosso della plastica mancante". Finora, infatti, non era stato possibile rintracciare tutta la plastica prodotta nel mondo: ora sappiamo che si trova in gran parte sotto forma di minuscole particelle, particolarmente insidiose per l'ambiente e la salute. "È già noto che le nanoplastiche possono penetrare in profondità nel nostro corpo: si trovano persino nel tessuto cerebrale", sottolinea il ricercatore Helge Niemann. "Ora che sappiamo che sono così onnipresenti negli oceani, è anche ovvio che penetrino nell'intero ecosistema: dai batteri e altri microrganismi fino ai pesci e ai predatori apicali come gli esseri umani. Il modo in cui questo inquinamento influisce sull'ecosistema richiede ulteriori studi." Le nanoplastiche disperse negli oceani "non potranno mai essere ripulite", aggiunge Niemann. "Quindi un messaggio importante di questa ricerca è che dovremmo almeno prevenire l'ulteriore inquinamento del nostro ambiente".
A.F.Rosado--PC