-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
Cellule in super-HD grazie a un bisturi di luce
Ideata in Italia una nuova tecnica per osservare i tessuti umani
Cellule in super-HD, osservate con un incredibile livello di dettaglio e nitidezza anche mentre sono in attività, in presenza di malattie o mentre interagiscono con i farmaci: è il risultato ottenuto dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che, grazie a un progetto guidato da Giuseppe Vicidomini, ha ideato una nuova tecnica per osservare i tessuti del corpo umano, una sorta di 'bisturi di luce' capace di penetrare in profondità senza danneggiare il campione. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Nature Photonics e la tecnica è stata resa liberamente accessibile a tutta la comunità internazionale, aprendo a tante potenziali applicazioni in campo biomedico, dallo studio dei tumori alla scoperta di nuovi trattamenti. Fino ad oggi, infatti, pelle, cervello e gli altri tessuti umani erano difficili da osservare nel dettaglio con un microscopio ottico, poiché il contrasto nell'immagine era ostacolato dalla loro elevata densità. "Quello che abbiamo fatto è ripensare il modo in cui i microscopi misurano la luce che incide sui campioni in osservazione - afferma Vicidomini - migliorando sia la risoluzione spaziale sia il contrasto quando si studiano tessuti spessi, dove la luce di fondo normalmente andrebbe a sovrastare la loro struttura, creando rumore nelle immagini". La ricerca è stata condotta dal gruppo diretto da Vicidomini grazie al finanziamento ricevuto dal Consiglio Europeo per la Ricerca (Erc) nell'ambito del progetto Brighteyes: il ricercatore dell'Iit ha infatti vinto un Consolidator Grant di oltre 1,8 milioni di euro, un finanziamento mirato a sostenere scienziati di eccellenza per aiutarli a consolidare i propri gruppi di lavoro indipendenti e a sviluppare i loro progetti più promettenti.
J.Pereira--PC