-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Trovate prime differenze genetiche tra diverse forme di autismo
Utile per comprendere il disturbo e orientare le terapie
Individuate le prime differenze differenze genetiche alla base della diversa età nella quale viene diagnosticato l'autismo e comprenderle potrà aiutare sia a orientare la ricerca in modo più efficace, sia a individuare nuove terapie. La scoperta. pubblicata sulla rivista Nature, si deve alla ricerca internazionale coordinata da Varun Warrier, dell'Università britannica di Cambridge e alla quale l'Italia ha contribuito con l'Università di Roma Tor Vergata. Ci sono quindi anche i geni a determinare il perché in alcuni casi la diagnosi di autismo arriva nella prima infanzia, mentre in altri arriva più tardi. Queste differenze, osservano i ricercatori, potrebbero aiutare a orientarsi meglio verso diagnosi più precise. Attualmente, infatti, 'autismo' è un termine generico che comprende un insieme molto vasto di condizioni, basate su osservazioni di tipo sociale e comportamentale, mentre il ruolo della genetica non è finora stato studiato. Utilizzando dati relativi a quattro gruppi di individui di età diversa al momento della diagnosi, e considerando i dati genetici finora raccolti da due studi, la ricerca ha individuato geni in grado di spiegate l'11% dei casi nei quali la diagnosi è avvenuta in età diverse. Sono stati poi identificati due gruppi: uno nel quale difficoltà come ansia, iperattività e difficoltà nell'interazione sociale compaiono precocemente e rimangono stabili, e uno nel quale queste difficoltà aumentano durante l'adolescenza.
P.L.Madureira--PC