-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Manovra, nasce il Fondo per la programmazione della ricerca
Con oltre 400 milioni per il 2026
Nasce il Fondo per la programmazionedella ricerca: è previsto nella legge di Bilancio, che stanzia oltre 400 milioni per il 2026. In questo modo sarà possibile finanziare le attività di ricerca di base e applicata, garantendo una programmazione stabile e pluriennale nella pubblicazione dei bandi. Nel Fondo per la programmazione confluiscono cinque fondi attualmente attivi nell'ambito della ricerca: il Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca (Fisr), il Fondo per la Ricerca in Campo Economico e Sociale (Fres), il Fondo Italiano per la Scienza (Fis), il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (Fisa) e il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (First). A questi si aggiungeranno 259 milioni per il 2026, 257,6 per il 2027 e 285,7 per il 2028. Nel Fondo per la programmazione confluiranno inoltre 150 milioni l'anno per il finanziamento dei Progetti di rilevante interesse nazionale (Prin), che passeranno così dall'avere una cadenza non regolare, come è accaduto finora, a diventare bandi annuali con una dotazione minima garantita di 150 milioni. Quest'ultima potrà essere integrata con ulteriori risorse. Complessivamente, quindi, per il prossimo triennio, lo stanziamento per la ricerca pubblica arriverà a oltre 1,5 miliardi. A questa somma si aggiungono 300 milioni stanziati dalla legge di Bilancio dello scorso anno a sostegno delle attività dei centri nazionali e dei partenariati estesi, nonché le iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale avviate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. "Il Fondo per la programmazione della ricerca - rileva il ministero per l'Università e la Ricerca - permetterà al Mur di definire un cronoprogramma triennale di finanziamento, aggiornato annualmente, così da assicurare ai ricercatori tempi certi e prevedibili per la pubblicazione dei bandi".
P.L.Madureira--PC