-
Media Iran, 466 persone arrestate per 'attività online contro sicurezza'
-
Dsm Kei Ninomiya guest designer a Pitti Uomo 110
-
Labra (Nbfc), 'imparare dal passato per governance che dia valore alla natura'
-
Media, Zolghadr segretario del consiglio di sicurezza Iran al posto di Larijani
-
Arriva a Vicenza la musica elettronica di Alva Noto e Christian Fennesz
-
Bankitalia, da acquisti con 'Buy now pay later' rischi di debito eccessivo
-
Msf, Sos tubercolosi per 1,2 milioni di bambini
-
Sci: slalom Lillehammer, in testa l'americana Shiffrin
-
Mondiali: l'olandese Makkelie arbitra Italia-Irlanda del Nord
-
Alleanza Aifa-Fiaso per sicurezza pazienti e qualità delle cure
-
Borsa: l'Europa gira in calo, Milano -0,3%
-
++ Labriola (Tim), sarà il mercato a decidere se l'offerta di Poste è fair ++
-
Mimit, prezzo medio gasolio a 2,02 euro, self benzina a 1,74
-
Sci: Braathen in testa al gigante di Lillehammer, azzurri indietro
-
Fsb, riforme finanza rallentano ma multilateralismo è chiave
-
Ivass, a fine 2024 in calo cause pendenti per Rc auto e natanti
-
Verso bucati green con sola acqua grazie a uno spray antimacchia
-
Gme, prezzo elettricità in aumento a 149,04 euro al MWh
-
Nba: Detroit ferma i Lakers, San Antonio continua la corsa
-
Sci: gigante di Lillehammer, fuori Odermatt e coppa a rischio
-
Borsa: Milano prosegue positiva, in luce Inwit
-
Sinner 'sono felice, ma non gioco per i record'
-
Borsa: l'Europa apre positiva in attesa di sviluppi tra Usa e Iran
-
Dopo attacchi Iran Israele bombarda Teheran
-
Revolut, utile 2025 balza a 1,3 miliardi di sterline, +46% ricavi
-
Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 88 punti
-
Iliad, nel 2025 raddoppia l'utile a 752 milioni
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.386 dollari
-
Prezzo petrolio risale, Wti scambiato a 90,90 dollari
-
Il mercato auto europeo +1,7% a febbraio, per Stellantis balzo del 9,5%
-
L'italiana Cardoletti nuova guida dell'Unhcr in Messico
-
Aereo militare caduto in Colombia, il bilancio sale ad almeno 66 morti e decine di feriti
-
Sheinbaum su Cuba: 'No a un'invasione, no a soluzioni violente'
-
Tennis: Miami, Sinner batte 6-1 6-4 il francese Moutet e va agli ottavi
-
Colombia: aereo militare precipitato in Amazzonia, sale a 34 il bilancio dei morti
-
Maduro si allena in carcere 'come un atleta' in attesa dell'udienza di giovedì
-
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,73%)
-
Cuba nega la scarcerazione all'artista oppositore Otero Alcántara
-
Media, 'Usa valutano presidente del Parlamento iraniano come potenziale leader'
-
Miami Open, Cerundolo batte a sorpresa Medvedev
-
Aereo militare precipita in Colombia, 8 morti e oltre 80 feriti
-
Wp, 'improbabile raggiungere fine del regime e stop a nucleare in Iran'
-
Audi Q9: quanto sarà realistica?
-
Lecce: altro infortunio muscolare, per Berisha stagione finita
-
Dacia Striker: Bella e robusta?
-
Il ritorno di Paola Cortellesi da regista, 'presto, io continuo'
-
Skoda Peaq: Nuovo SUV elettrico a 7 posti
-
Sparati via da impatti, così batteri possono viaggiare tra pianeti
-
Campagna Chanel con Margot Robbie, canta Kylie Minogue
-
Gellar, oggi sul set le attrici possono sentirsi più al sicuro
L'Adriatico troppo caldo, sta perdendo le sue praterie
Vitali per biodiversità, stabilità costiera e stoccaggio di CO2
L'Adriatico settentrionale sta perdendo le sue praterie marine, vitali per la biodiversità del Mediterraneo, per la stabilità degli ambienti costieri e per lo stoccaggio della CO2: il principale responsabile è il riscaldamento del mare causato dalla crisi climatica in atto, insieme alle alterazioni dovute a urbanizzazione e inquinamento. Lo indica lo studio internazionale guidato dall'Italia con l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, al quale hanno partecipato anche il National Biodiversity Future Center di Palermo, l'Università di Trieste e l'Area Marina Protetta di Miramare gestita dal Wwf. La ricerca, pubblicata sulla rivista Estuarine, Coastal and Shelf Science, evidenzia la necessità di sviluppare strategie di conservazione mirate per proteggere questi ecosistemi. Le praterie dell'Adriatico sono dominate dalla pianta acquatica Cymodocea nodosa, mentre la Posidonia oceanica e altre specie sono distribuite in maniera più frammentata, spesso solo in piccole aree isolate. L'analisi guidata da Fabrizio Gianni si è concentrata soprattutto sulle coste italiane e slovene del Golfo di Trieste, per valutare i cambiamenti avvenuti in due diversi intervalli temporali: 2009-2013 e 2014-2018. "I risultati indicano che Cymodocea nodosa è ancora presente nel Golfo - afferma Vinko Bandelj dell'Ogs, co-autore dello studio - ma nel periodo 2014-2018 si è registrata una diminuzione del 30% nelle acque slovene e fino all'89% lungo la costa vicino a Trieste". La causa di questo declino è stata individuata, oltre che in impatti locali come l'estensione delle aree urbane e l'inquinamento, soprattutto in stress climatici globali, che stanno provocando un innalzamento delle temperature marine.
L.Torres--PC