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Nervi come fili di telefono dietro la vista a 360°dei camaleonti
Osservati per la prima volta grazie a Tac del cervello
Dietro la vista praticamente a 360 gradi dei camaleonti, e la loro straordinaria capacità di guardare in due direzioni diverse contemporaneamente, si nascondono due nervi ottici dalla forma molto particolare: sono estremamente lunghi e avvolti in una struttura a spirale che ricorda quella dei fili del telefono, mai individuata in nessun'altra lucertola. Ad osservarla per la prima volta dopo millenni di indagini che risalgono addirittura al filosofo greco Aristotele, è stato il gruppo di ricercatori guidato dalla Sam Houston State University del Texas, che ha utilizzato la tecnica della tomografia computerizzata a raggi X (Tac) per ottenere una mappa 3D dei nervi ottici dell'animale. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports. I ricercatori coordinati da Juan Daza hanno analizzato le scansioni di oltre trenta tra lucertole e serpenti, incluse tre specie di camaleonti, elaborando dei modelli cerebrali in 3D per 18 specie e mettendo a confronto i loro nervi ottici. Qui i camaleonti si sono nettamente distinti: i loro nervi risultano molto più lunghi di quelli degli altri animali esaminati, e si avvolgono a spirale. Ma le Tac hanno permesso di capire anche come queste strutture uniche nel loro genere si formano durante lo sviluppo. Misurandole in tre diversi stadi embrionali, gli autori dello studio hanno osservato che all'inizio i nervi sono dritti, ma prima della schiusa si allungano e si attorcigliano, così che i piccoli appena nati abbiano già due occhi completamente mobili. La scoperta fa luce sul perché i camaleonti abbiano evoluto dei nervi ottici così particolari: vista la loro scarsa mobilità a livello del collo, hanno probabilmente sviluppato una strategia alternativa per ampliare il loro campo visivo, fornendo ai loro occhi la maggiore flessibilità possibile.
F.Moura--PC