-
Tornatore, ho cominciato fotografando le persone di spalle
-
Unatras, sul caro-gasolio misure insufficienti, autotrasporto a rischio paralisi
-
I primi batteri programmati per divorare i tumori dall'interno
-
Ecco, 'l'Italia può sostituire il gnl del Qatar con le rinnovabili in un anno'
-
Carla Bruni rende omaggio a Paoli, 'Caro Gino, il mondo sarà triste senza di te'
-
The Kolors, il nuovo singolo Rolling Stones dal 27 marzo
-
Un viaggio sensoriale nel cinema, al via la prima edizione del Modena Film Festival
-
Ciucci, avvio lavori Ponte nell'ultimo trimestre dell'anno con ok iter in estate
-
Hisense punta sull'Ia, può migliorare la qualità della vita
-
Mogol, quando Paoli cantò Il cielo in una stanza a Mina
-
IA, particelle di luce possono simulare memoria e reti neurali
-
L'onorevole Gino Paoli, che pensava a musica e giovani
-
L'Accademia Filarmonica di Bologna lancia una raccolta fondi
-
Griezmann da luglio all'Orlando City
-
Borsa: Milano incerta (-0,5%) con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Mattone, Paoli mi chiese di scrivergli una canzone ma mi imbarazzai
-
Rubio parteciperà venerdì al G7 in Francia
-
50 anni dal golpe, l'Argentina scende in piazza per la memoria
-
Mercedes VLE elettrica: Prezzo e prestazioni?
-
Atteso il ritorno di Celine Dion, a Parigi i poster con i titoli delle sue canzoni
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,79%, Nasdaq -0,48%
-
MotoGP: Bezzecchi verso gli Usa, "Austin pista difficile e particolare"
-
Shiffrin vince lo slalom di Lillehammer, successo n.110
-
Energia, fenomeno ai limiti della fisica apre a nuove tecnologie solari
-
Mondiali: Calafiori, pressione c'è ma io non vedo l'ora di giocare
-
Prysmian lancia il primo cavo al mondo a impronta carbonica negativa
-
Hojlund, a Napoli ho ritrovato la gioia di giocare a calcio
-
Cdm: gigante Lillehammer e coppa al brasiliano Pinheiro Braathen
-
Tottenham a rischio retrocessione, idea De Zerbi per la panchina
-
Addio a Gino Paoli, maestro della canzone d'autore italiana
-
Trovata la regione del cervello che fa predicare bene e razzolare male
-
La Dolce Vita a Mogador, al via la quarta edizione della rassegna italo-marocchina
-
Kiev, 'raid russo contro grattacielo a Dnipro, ci sono feriti'
-
Media Iran, 466 persone arrestate per 'attività online contro sicurezza'
-
Dsm Kei Ninomiya guest designer a Pitti Uomo 110
-
Labra (Nbfc), 'imparare dal passato per governance che dia valore alla natura'
-
Media, Zolghadr segretario del consiglio di sicurezza Iran al posto di Larijani
-
Arriva a Vicenza la musica elettronica di Alva Noto e Christian Fennesz
-
Bankitalia, da acquisti con 'Buy now pay later' rischi di debito eccessivo
-
Msf, Sos tubercolosi per 1,2 milioni di bambini
-
Sci: slalom Lillehammer, in testa l'americana Shiffrin
-
Mondiali: l'olandese Makkelie arbitra Italia-Irlanda del Nord
-
Alleanza Aifa-Fiaso per sicurezza pazienti e qualità delle cure
-
Borsa: l'Europa gira in calo, Milano -0,3%
-
++ Labriola (Tim), sarà il mercato a decidere se l'offerta di Poste è fair ++
-
Mimit, prezzo medio gasolio a 2,02 euro, self benzina a 1,74
-
Sci: Braathen in testa al gigante di Lillehammer, azzurri indietro
-
Fsb, riforme finanza rallentano ma multilateralismo è chiave
-
Ivass, a fine 2024 in calo cause pendenti per Rc auto e natanti
-
Verso bucati green con sola acqua grazie a uno spray antimacchia
Nel cervello un'arma naturale contro le placche dell'Alzheimer
Sono le cellule chiamate astrociti, individuate con test su topi
Nel cervello potrebbe nascondersi un'arma naturale contro l'accumulo delle placche tossiche tipico della malattia di Alzheimer: sono gli astrociti, cellule a forma di stella che svolgono funzioni indispensabili di supporto ai neuroni e che sono in grado, se attivate, di rimuovere le placche e preservare le funzioni cognitive. Lo dimostra lo studio condotto su topi pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, effettuato da ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas. I risultati aprono a nuove possibili terapie che sfruttino le capacità degli astrociti per rallentare e contrastare il declino cognitivo associato alle malattie neurodegenerative. I ricercatori coordinati da Benjamin Deneen hanno cercato di identificare i meccanismi associati all'invecchiamento degli astrociti e al loro comportamento in caso di malattia, concentrandosi in particolare sulla proteina Sox9, regolatrice chiave di molti geni. Hanno quindi manipolato geneticamente i topi affetti da Alzheimer per fare in modo che la produzione di questa proteina fosse ridotta oppure aumentata. I due interventi hanno avuto effetti opposti: la mancanza di Sox9 ha accelerato la formazione delle placche nel cervello, mentre la sua concentrazione più elevata ha invertito la tendenza, aiutando gli astrociti a rimuovere le placche e preservando le funzioni cognitive degli animali. "La maggior parte dei trattamenti attuali - dice Deneen - si concentra sui neuroni o cerca di prevenire la formazione di placche amiloidi. Questo studio suggerisce che potenziare la naturale capacità degli astrociti di ripulire il cervello - aggiunge il ricercatore - potrebbe essere altrettanto importante".
J.Pereira--PC