-
Fiorella Mannoia da giugno in "Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve"
-
Clementino si racconta, 'la musica mi ha salvato la vita'
-
Nasce progetto vitivinicolo innovativo nel parco archeologico di Pompei
-
Esperti, cibi ultra-processati dannosi come le sigarette
-
Zelensky, 'dopo nuovo attacco russo cambia il lavoro dei negoziatori'
-
Tusk, 'conferenza per ricostruzione Ucraina a giugno a Danzica'
-
Ente Risi all'Ue, 'non tratti la risicoltura come merce di scambio'
-
Bankitalia, invariato l'accesso delle imprese al credito, ma aiuta il calo dei tassi
-
Gravidanza, 'sempre più tardiva e complessa, ansia per oltre una donna su cinque'
-
Bca Banca contro la desertificazione, apre nuovi sportelli
-
Kallas, 'Pechino amplia la sua presenza nell'Artico, restiamo vigili'
-
ASviS compie 10 anni, 'governare il cambiamento senza paura'
-
Hiv, sviluppato un candidato vaccino che attiva le difese dopo una dose
-
Von der Leyen andrà a Kiev per il quarto anniversario della guerra
-
Venere e Mercurio brillano con Giove nel cielo di febbraio
-
Ai lavoratori di Iveco Group premio di risultato di 1.200 euro lordi
-
Rutte, 'le garanzie di sicurezza alleate per l'Ucraina sono solide'
-
La filiera italiana del riso scende in piazza a Vercelli
-
Ue, 'difenderemo lo stop al gas russo di fronte alla Corte'
-
I Jet in concerto a Pistoia e a Bologna
-
Al regista francese Michel Gondry il premio Stella della Mole
-
Borsa: Milano tiene (+0,8%) con l'Europa incerta, bene le banche
-
Rottigni (Abi), da calo demografico freno al Pil nei prossimi anni
-
MotoGP: Bezzecchi, la nuova Aprilia promette bene
-
Inps, 833mila famiglie con almeno un pagamento Adi nel 2025
-
Embolia polmonare terza causa di morte dopo infarto e ictus, 'migliorare percorsi'
-
Doris, 'risultati 2025 di assoluto rilievo, massimo storico delle masse'
-
Uil, per Tari iniquità e aumenti continui. Costa in media 350 euro
-
Scoperto un antico circuito cerebrale legato alla sazietà
-
Hanoi celebra l'Anno del Cavallo con una rassegna al Museo di Belle Arti
-
MotoGP: test Sepang, Marc Marquez il più veloce della prima giornata
-
Dombrovskis alla Bbc, 'Ue aperta a discutere di unione doganale con Gb'
-
Elvis Costello per la serata finale di Umbria Jazz
-
Ied Milano annuncia sei nuovi Fashion Master internazionali
-
Scognamiglio passa a Valentini Spose la licenza del bridal
-
Mediolanum chiude il 2025 con un utile in crescita a 1,24 miliardi
-
Violento incendio in un bazar nella zona occidentale di Teheran
-
Fergie scriveva a Epstein in carcere, chiude la charity dell'ex duchessa
-
Egitto, nella tarda serata da Gaza arrivati 50 pazienti e 84 accompagnatori
-
L'Iran esclude il trasferimento di uranio arricchito all'estero
-
Mosca, 'da Delhi nessuna comunicazione sulla rinuncia al petrolio russo'
-
Overseas (Gts), container più veloci tra Psa Genova e Centro-Sud Italia
-
Sfilata ad Aspen per Moncler Grenobl, dove tutto è partito
-
Eni e Q8 insieme per nuova bioraffineria in sito Versalis Priolo
-
Musk convocato dalla procura di Parigi il 20 aprile
-
A Oslo processo al figlio della principessa Mette-Marit per violenza sessuale
-
Dodici palestinesi entrati a Gaza ieri da Rafah, negato ingresso ad altri 30
-
Cremlino, 'pericoli per il mondo alla scadenza del trattato New Start'
-
Linea 1 della metro di Torino, 635 milioni di passeggeri in 20 anni
-
Nomisma, grave disagio abitativo per 1,5 milioni di famiglie
L'oceano Atlantico cambiato da un'ondata di calore marina di oltre 20 anni fa
Stravolto l'intero ecosistema, dagli organismi unicellulari fino alle balene
L'oceano Atlantico settentrionale paga ancora oggi gli effetti di un'intensa ondata di calore marina che nel 2003 ha colpito su larga scala le acque della Groenlandia: tutto l'ecosistema è stato sconvolto, a partire dagli organismi unicellulari fino alle balene. Lo dimostra uno studio pubblicato su Science Advances da un gruppo di biologi marini norvegesi e tedeschi guidati dal Thunen Institute of Sea Fisheries di Bremerhaven, in Germania. L'ondata di calore del 2003 ha colpito il Nord Atlantico quando un debole vortice subpolare ha permesso a grandi quantità di acqua calda subtropicale di riversarsi nel mare di Norvegia. Allo stesso tempo, il flusso di acqua artica che solitamente sfocia nel mare di Norvegia raffreddandolo, è stato insolitamente debole. Tutto ciò ha portato a una netta riduzione del ghiaccio marino e a un sostanziale aumento della temperatura superficiale del mare nella regione. Nel mare di Norvegia, ad esempio, l'aumento delle temperature si è registrato fino a 700 metri di profondità. "Gli eventi del 2003, che hanno seguito il precedente anno caldo del 2002, hanno segnato l'inizio di un'inedita fase di riscaldamento prolungata in numerose località dell'Atlantico settentrionale", scrivono i ricercatori. Ciò ha provocato una profonda riorganizzazione delle comunità marine, favorendo specie che preferiscono acque più calde (come merluzzo ed eglefino) mentre specie adattate alle acque fredde come il mallotto hanno subito cali di popolazione e spostato le loro aree di riproduzione verso nord, con scarso successo nei nuovi habitat. Questi cambiamenti hanno alterato la catena alimentare fino ai grandi predatori come le balene, mentre organismi come stelle marine e vermi policheti hanno approfittato della situazione nutrendosi delle massicce fioriture di fitoplancton che sono cadute sul fondale marino in seguito alle ondate di calore. I ricercatori sottolineano come cambiamenti così radicali possano sbilanciare il sistema in un modo che, a lungo termine, può rivelarsi dannoso anche per gli animali marini più resistenti. "Un evento del genere - conclude il primo autore dello studio, Karl-Michael Werner - ha un impatto anche su noi umani perché modifica la distribuzione delle specie ittiche a cui ci siamo adattati da decenni".
L.E.Campos--PC