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Terre rare, diventa più facile l'estrazione dagli scarti dell'attività mineraria
Grazie a una nuova tecnica che deve ancora essere perfezionata per l'uso su larga scala
Diventa più facile ricavare le terre rare dagli scarti dell'estrazione del carbone, grazie a una nuova tecnica che raddoppia l'efficienza del processo utilizzando un particolare trattamento chimico e un reattore a microonde progettato ad hoc. Il risultato è pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology dai ricercatori della Northeastern University, negli Stati Uniti. Secondo gli autori dello studio, questo nuovo metodo potrebbe aiutare gli Usa a ridurre la propria dipendenza dalla Cina: sul loro territorio, infatti, sono presenti miliardi di tonnellate di residui dell'attività mineraria che sono inutilizzati e che potrebbero diventare una fonte alternativa da cui ricavare le preziose terre rare, ricercate per una moltitudine di applicazioni che vanno dalle auto elettriche agli smartphone. La nuova 'ricetta', messa a punto dal team dell'ingegnere chimico Damilola Daramola, prevede che gli scarti di carbone vengano pretrattati in una soluzione di acqua e idrossido di sodio per poi essere immersi in acido nitrico, controllando la temperatura di reazione attraverso uno speciale reattore a microonde. Ci sono ancora diversi ostacoli da superare affinché questa tecnica possa essere impiegata su larga scala. Innanzitutto, i reattori a microonde sono ancora poco diffusi e molto costosi. In secondo luogo, bisognerà valutare se il metodo si dimostra ugualmente efficiente anche utilizzando scarti provenienti da giacimenti diversi da quelli usati nello studio e che potrebbero avere una differente composizione mineraria. Infine, si dovrà valutare l'impatto ambientale del trattamento chimico e dei materiali residui che produce.
A.S.Diogo--PC