-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
-
Binance, gli utenti prelevano oltre 3 miliardi di dollari dopo l'attacco hacker
-
'Gli Usa premono per il ripristino delle vendite di gas russo in Ue attraverso l'Ucraina'
-
Mosca, hackerata l'app di allerta per attacchi aerei
-
Zelensky, stop ad attacchi a raffinerie russe se Usa forniscono missili
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
-
F1: Antonelli; Bezzecchi "Kimi, non vedo l'ora di abbracciarti"
-
Valentino Rossi' Kimi mi assomiglia, diventerà uno dei piloti più forti storia'
-
Hamilton 'persa vittoria per episodio al via, devo parlare seriamente con Leclerc'
Si cercano nel Dna i geni universali che hanno dato origine ai viventi
Sono in tutti gli organismi. Una tecnica per cercarli
Scavare nel Dna per trovare i geni più antichi, addirittura precedenti alla comparsa dell' antenato comune a tutti gli organismi vissuto circa 4 miliardi di anni fa, la forma di vita più antica possibile. A fornire la chiave per poter risalire indietro lungo il percorso dell'evoluzione è una particolare famiglia di geni cosiddetti 'universali', perché presenti nel Dna di tutti gli organismi. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Cell Genomics da Aaron Goldman dell'americano Oberlin College, Greg Fournier del Massachusetts Institute of Technology e Betül Kaçar dell'Università del Wisconsin-Madison. Tutte le caratteristiche fondamentali che osserviamo negli organismi attuali, come la presenza di una membrana intorno alle cellule e di un genoma formato da Dna, erano già presenti nell'ultimo antenato comune. Quindi, per capire come sono emerse queste caratteristiche è necessario guardare a ciò che è avvenuto prima. Secondo gli autori dello studio, è possibile farlo analizzando dei geni chiamati 'paraloghi universali'. Un gene paralogo è un gene che si è duplicato più volte nel corso dell'evoluzione, sviluppando poi caratteristiche distintive per ogni copia. Ne è un esempio il gene umano dell'emoglobina, del quale abbiamo otto versioni diverse. Un paralogo universale, dunque, è un gene che è presente con almeno due copie nel genoma di tutti gli organismi viventi: una diffusione così vasta, infatti, indica che la duplicazione deve essere avvenuta già prima dell'ultimo progenitore comune. Per questo, i ricercatori sostengono che i paraloghi universali potrebbero fare luce sulla storia più antica della vita sulla Terra. "La storia di questi paraloghi universali è l'unica informazione che avremo mai su questi primi organismi - dice Fournier - e quindi dobbiamo estrarre attentamente da essi quante più nozioni possibili".
A.Seabra--PC