-
Putin autorizza la riorganizzazione della divisione russa di UniCredit
-
Borsa: Milano solida con Madrid e Amsterdam, lo spread tiene a 113 punti base
-
Urso, bene che Ericsson ha accolto la richiesta della premier Meloni
-
Gli stranieri in Italia spendono il 2% più degli italiani al supermercato
-
Feifan Jiang vince il premio internazionale di direzione d'orchestra Guido Cantelli
-
Il gas in calo (-2%) a 73 euro al Megawattora
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 113 punti base
-
Borsa: l'Europa conclude in tenuta, Londra +0,3%
-
Paoletti (Cciaa VG), 'su energia serve ripensamento politico internazionale'
-
Dietro la maschera del Califfo sbruffone, un pamphlet sulla poesia di Franco Califano
-
Scade a mezzanotte sconto carburanti, da domani accise mobili
-
L'eruzione che distrusse Pompei aiuta a resettare la storia della Terra
-
'Shin Bet avverte il governo, Hamas pronto ad attacco a ridosso del voto'
-
Mondiali ciclismo su pista, i convocati dell'Italia per Shanghai
-
New York si prepara a Halloween, 160 strade chiuse per 'dolcetto o scherzetto'
-
Egitto, Ciad e Libia rilanciano alleanza Sahel-Sahariana contro il terrorismo
-
Media, 'Londra pronta a espellere 27 diplomatici israeliani'
-
Il dolore fisico ha la sua diffusione più rapida prima dei 55 anni
-
Taekwondo: Dell'Aquila torna primo nei -58kg, 'ora voglio restarci'
-
Morgan scrive a Liliana Segre, 'non esiste affatto nessun antisemitismo'
-
Marco Mengoni, il 9 ottobre esce il singolo Giornate perse
-
Digger, un flop per la Warner alla vigilia della nascita di Skydance
-
Sindaco Cerreto, 'mantenimento temporaneo sito produttivo non è garanzia di futuro'
-
Meningococco B, quasi 1,8 milioni di bimbi e ragazzi non adeguatamente protetti
-
Annalisa Stroppa torna al Teatro Colón di Buenos Aires con 'I racconti di Hoffmann''
-
Medvedev squalificato, Djokovic é in finale a Pechino
-
Pichetto, sul nucleare valutiamo impianti di piccola stazza
-
Electrolux, Acquaroli 'bene segnale di apertura ma la soluzione non soddisfa'
-
++ Vola la borsa brasiliana, Ibovespa oltre 207 mila punti dopo il voto, +8% ++
-
Una meteora illumina il cielo nel sud della Tunisia, avvistata anche in Libia
-
Borsa: Milano (+0,2%) tiene con l'Europa dopo Wall street, cede Schneider
-
2001 Odissea e Infernale Quinlan, in campo super-classici
-
Wall Street apre debole, Dj -0,07%, Nasdaq +0,25%
-
Museo San Colombano, al via la nuova stagione tra musica antica e alta formazione
-
Conte, mi piacerebbe un club con una storia da rispolverare
-
Algeria, prorogata gara internazionale sugli idrocarburi per attrarre investitori
-
Gasperini, 'Friedkin vicini alla Roma ma voglio aumentare la loro presenza'
-
Il petrolio in calo a New York a 90 dollari
-
Kiev, 'attacchi con bombe guidate in pieno giorno su Kharkiv, 3 morti'
-
Autostrade, terminato scavo della nuova galleria San Donato sulla A1
-
Massicce il doppio di Giove le stelle mancate più piccole mai viste
-
A Tokyo Lehecka abbatte Vacherot, é in finale con Alcaraz
-
Malattia di Crohn, con nuovo farmaco remissione nel 54% dei casi
-
Nuove lauree magistrali infermieristiche, al via i test di ammissione
-
Netanyahu, 'il regime iraniano è destinato a sparire'
-
Danimarca, 'hacker hanno avuto accesso ai dati di 8,8 milioni di persone'
-
Borsa: Milano accelera (+0,5%), pesa Mediobanca, corrono Unipol e Bper
-
Herzog, 'lutto per uomini, donne, bambini, neonati, anziani, caduti il 7 ottobre'
-
A 30 anni dall'uscita torna al cinema il film cult Trainspotting, restaurato in 4K
-
Ségolène Royal denuncia la 'repressione' degli studenti in Francia
Un "Tristano e Isotta" da applausi al Massimo di Palermo
Sei chiamate alla ribalta per l'addio di Wellber al teatro
Sei chiamate alla ribalta per il debutto di "Tristan und Isolde" di Wagner al Teatro Massimo di Palermo, applausi assordanti per il cast e la direzione d'orchestra e qualche sparuto mugugno per la regia, una costante per una produzione così imponente. Fin dalle prime note del Preludio, Wellber mette a fuoco quegli accordi prolungati, lunghi, l'essenza stessa del Tristano che è l'attesa, il desiderio, come un'onda del mare che ti lambisce e poi torna a bagnarti. Qui non si tratta dell'amore totale, ma del desiderio irrefrenabile che non trova compimento e si alterna con l'infelicità, e di nuovo l'attesa che esalta ora la malinconia, ora la passione. Tutto questo si ritrova nell'orchestrazione e nel lavoro immane che il direttore ha compiuto con l'orchestra. In un teatro gremito in ogni ordine, l'opera è andata in scena in circostanze di grande commozione: La grandissima Nina Stemme, che nel finale sveste il costume di Isolde, per l'ultima volta, e poi il direttore musicale che sta per concludere il suo mandato e sembra salutare il suo pubblico con un altro Wagner e lo striscione portato in sala che invoca la pace in tutti i territori sfregiati dalla guerra. Nella scena nuda, il teatro è svelato in ogni sua parte, Wellber esalta l'estenuante alternarsi di tensione indicibile al " dolcissimo soffrir", avrebbe detto Puccini, togliendo ogni retorica enfatica al capolavoro tedesco. E Tristano non è un'opera wagneriana come le altre, non ci sono miti ed eroi e tutta la mitologia del Nibelungo. Qui il maestro esalta i momenti lirici, le dolcezze sussurrate nel canto e in orchestra un suono luminoso e potente quando occorre, per costruire una Cattedrale del desiderio e guardando la profondità della nuda scena con americane, corde, tecnici a vista, lo spazio diventa una Cattedrale del suono. L'impianto scenico è un omaggio a Graham Vick che firmò quasi 5 anni fa la regia del "Parsifal" che diede inizio all'avventura palermitana di Omer Meir Wellber e come allora l'orchestra e il suo direttore sono saliti in palcoscenico per i ringraziamenti. Il primo atto riproduce le prove di uno spettacolo, il direttore dirige con una maglietta bianca, i protagonisti cantano al leggio, mentre un cupido nudo si aggira con le sue ali immense. Nel secondo atto la regia di Daniele Menghini porta tutto nel mondo di Shakespeare e Tristan e Isolde diventano il doppio di Giulietta e Romeo, circondati da Amleto, Bottom con la sua testa d'asino e i costumi di Nika Campisi diventano seicenteschi. Scenicamente è forse l'atto più bello, grazie alla scena di Davide Signorini e alle luci dorate e morbide di Gianni Bertoli. L'apporto molto discreto del corpo di ballo si è disperso nelle nebbie della Cornovaglia. Dopo il sublime duetto d'amore, il teatro si illumina, si torna alla realtà, è arrivato Re Marke e con lui la realtà. Tutto lo spettacolo è un alternarsi tra il sogno di un amplesso e la raggelante realtà che richiama tutti alla legge della necessità. Ma i grandi protagonisti restano Nina Stemme, Omer Meir Wellber, René Pape, Violeta Urmana, un cast non ripetibile, grandioso, insieme al Tristano di Michael Weinius e al Kurwenal di Andrej Bondarenko. Il coro dei marinai ha cantato dal loggione. Uno spettacolo che ha richiamato alla mente questi cinque anni della direzione musicale di Wellber a cui dobbiamo Goodbye and good luck.
Ferreira--PC