-
Lula, 'vinceremo il ballottaggio chiedendo il voto agli astenuti'
-
Altman, 'mondo deve accettare alcuni eventi negativi in cambio dei benefici dell'IA'
-
Trionfo della destra al Senato in Brasile, il Pl domina lo scrutinio
-
Doppio attacco russo su Kharkiv con missili Banderol, un morto
-
Media, Lula e Bolsonaro andranno al ballottaggio il 25 ottobre
-
A circa 40% dello scrutinio Bolsonaro avanti su Lula, favorito al ballottaggio
-
Nations League: Portogallo, ct Jorge Jesus "se Ronaldo vuole tornerà"
-
Nations League: Portogallo fa 4 su 4, battuta anche la Norvegia
-
Media, dopo bocciatura decreti casa Sanchez verso annuncio elezioni anticipate
-
Intesa, da Delfin impegno di adesione all'Opas per Mps
-
Delfin verso l'appoggio all'offerta di Intesa Sanpaolo per Mps
-
Mix di tailoring e sportswear sfila a Parigi con Miu Miu
-
Si dimette il ministro del petrolio iraniano
-
Gattuso, dopo Bosnia-Italia ho fatto fatica ad addormentarmi per mesi
-
Fabregas, "a Como idee chiare ed un'unione che in giro non esiste"
-
Nations League: Mancini, domani dobbiamo chiudere in bellezza
-
Valentino sfila a Parigi con l'Antibiblioteca
-
Media, copilota voleva schiantare volo FlyDubai su aeroporto Ben Gurion
-
'Digger' si arena a 8 milioni, Verity guida il botteghino Usa
-
Netanyahu ordina indagine sulla sicurezza dell'aviazione civile straniera
-
Figc: pareri Malagò,'tesseramento non essenziale, elezione non ribaltabile'
-
La principessa delle nevi from Cina sfila a Palazzo Colonna
-
Europei di ciclismo: vince Evenepoel al fotofinish su Ciccone
-
'Master' di Rezwan Shahriar Sumit vince il Lucca Film festival
-
Atletica paralimpica,a Jesolo assegnati titoli Campionati Società e Coppa Italia Lanci
-
Houthi, colpisti impianti Aramco a Riad e nell'area di Khurais
-
Tennis: riecco Djokovic, batte Zverev e va in semifinale a Pechino
-
Trump nomina il capo dell'intelligence 'zar dell'intelligenza artificiale'
-
Austria, top manager dei media Zeiler lancia la sfida per guidare i socialdemocratici
-
Cremlino, combatteremo anche per lo 0,01 del Donetsk
-
Pescatori Lampedusa ancora fermi per il caro gasolio, domani tavolo a Palermo
-
Il prezzo del gas sale ancora, da inizio anno +38% ad Amsterdam
-
E' un caso Letterboxd, social di recensioni cinema che vale milioni dollari
-
Atletica: Tamberi 'l'obiettivo è vincere due ori olimpici, va venire i brividi'
-
F1: Gp Bahrain; Verstappen 'Ho avuto tutto sotto controllo'
-
Pichetto, il nucleare arriverà fra 15 anni ma è la scelta del futuro
-
Case più care in Ue, governo pensa a intervento in manovra per i giovani
-
Mosca, intensificheremo gli attacchi contro le infrastrutture ucraine
-
Fanelli, in Peccato mi prendo costantemente in giro
-
Gp Bahrain: Antonelli allunga a +84 su Russell nel Mondiale
-
Mostra svela a Firenze quattro ritratti di Vivaldi finora mai visti
-
Gp Bahrain: vince Verstappen, poi Antonelli e Hamilton
-
Nations League: Zidane annuncia turnover nella Francia contro il Belgio
-
Gp Bahrain: scattato alle 10.40, Antonelli in testa
-
Il caro-carburanti è costato in 6 mesi 4,7 miliardi agli automobilisti
-
Giorgia chiude il tour a Milano, brividi all'Unipol Dome
-
亞歷克斯・博迪與南蘇丹共和國大使古姆・多米尼克・馬蒂奧克在柏林商討於布加勒斯特設立名譽領事館的可能性
-
Domani scade lo sconto sulle accise per il gasolio
-
ALEX BODI E L’AMBASCIATORE GUM DOMINIC MATIOK DELLA REPUBBLICA DEL SUDAN DEL SUD DISCUTONO A BERLINO DELLA POSSIBILITÀ DI ISTITUIRE UN CONSOLATO ONORARIO A BUCAREST
-
Sima, impianti fotovoltaici privati seconda forza rinnovabile del Paese
Julie Christie l'antidiva compie 80 anni
"Recitare mi porta via dalla vita", successi da Zivago a Compari
(di Giorgio Gosetti) Nella sua fattoria nella campagna del Galles, Julie Frances Christie domani compie 80 anni. L'attrice che Al Pacino definiva la diva «più poetica del mondo» potrebbe apparire come un'antica foto scolorita nella memoria di tanti spettatori, ma bastano pochi titoli della sua carriera per far risplendere una dolcezza languida, una bellezza modernissima, un talento cristallino che sta nella storia del cinema: "Darling" di John Schlesinger che la porta all'Oscar nel 1966; "Il dottor Zivago" di David Lean, "Fahrenheit 45" di François Truffaut, "Via dalla pazza folla" (ancora Schlesinger che con tre film è il suo vero pigmalione), "Messaggero d'amore" di Joseph Losey, "A Venezia un dicembre rosso shocking" di Nick Roeg: in un solo decennio (tra il 1963 e il 1973) diventa l'icona del Free Cinema inglese, una star a Hollywood, il volto di un cinema inglese che conquista il mondo. Julie Christie è nata in India, a Chabua nell'Assam, il 14 aprile 1940, figlia di un piantatore di tea in quello che era ancora Impero Britannico e di una pittrice gallese, Rosemary, che la portò in Europa ancora bambina dopo la separazione dal marito. Battezzata col rito anglicano, studentessa in un collegio religioso (da cui viene espulsa), trova la sua strada a Londra, alla Central School of Speech and Drama, autentica istituzione del teatro inglese e da qui riesce a ottenere il primo ruolo nella serie tv "A for Andromeda" del 1961. Il grande successo di questo sceneggiato le permette di candidarsi al cinema dove Ken Annakin la sceglie nel cast di "Julie, perché non vuoi" del 1962. Perde la sfida con Ursula Andress per il primo film della serie 007 (ma è una fortuna, perché ha davvero poco della Bond Girl) e la chiama invece Joh Schlesinger per "Billy il bugiardo", a caccia di una giovane attrice visto che è rimasto a terra dopo il rifiuto della prima candidata. In coppia con Tom Courtenay diventa subito il simbolo della Swinging London, giovane, bella, arrabbiata e ribelle alla tradizione inglese. Sono gli anni della generazione hippie, del libero amore, del rifiuto del capitalismo e della conservazione. Julie si ritrova in pieno in questo modo di viere che le apparterrà del resto per tutta la vita. Nel '65 fa il grande salto grazie ai suoi maestri (Schlesinger e Lean) con l'accoppiata "Darling"e "Zivago". All'inizio degli anni'70 sbarca stabilmente in America, si lega sentimentalmente a Warren Beatty (con cui fa coppia nel meraviglioso "I compari" di Robert Altman che le vale una seconda nomination all'Oscar). Non ha un carattere facile ("era meravigliosa - ricorda Beatty - ma anche la donna più nervosa che ho mai incontrato"), detesta il ruolo della star ("era come vivere con del chewing-gum nei capelli"), ma dopo il successo de "Il paradiso può attendere" tronca di netto la sua vita americana e si rifugia nel Galles, tra le pecore e le galline della sua fattoria. Da allora ha sempre accettato pochi e selezionati copioni per il cinema, spesso preferendo dei "cammei" o dei ruoli secondari come in "Prigioniero del passato" di Alan Bates o "Calore e polvere" di James Ivory. Rifiuta la parte in "American Gigolo", accetta l'offerta di Kenneth Branagh per la sua unica apparizione scespiriana ("Hamlet"), bussa per la terza volta all'Oscar con "Afterglow" di Alan Rudolph nel 1997. Da allora ha giocato con il suo mito in piccoli ruoli da "Troy" a "Harry Potter", ma solo due volte è tornata al centro della scena: nel 2006 con "Away from Her" in cui interpreta una donna malata di Alzheimer (da cui è nata la leggenda ricorrente che soffra dello stesso male) e con "La regola del silenzio" del 2012 per cui non ha saputo negarsi al grande amico Robert Redford. Quando sta a Londra vive in un appartamentino anonimo del West End insieme al suo compagno, il giornalista Duncan Campbell, va a fare la spesa in autobus e, appena può, torna in campagna. "Recitare - ha detto in una delle sue rare interviste - mi portava via dalla vita vera che io volevo. Non sono mai stata, purtroppo, un'attrice totalmente devota a questo mestiere. Non ho nulla contro l'edonismo perché la vita è bella e va vissuta, ma ognuno ha i suoi piaceri. Il mio non è sotto i riflettori". Bionda, capace di mutare lo sguardo dall'ironia alla passione, dalla risata al pianto, capace di arricciare la bocca bellissima per assecondare i profondi occhi azzurri, Julie Christie è ormai un mito oltre la sua volontà: per la sua generazione almeno è la portabandiera di un modo di vivere che rifiuta la convenzione, crede nei valori, ama le persone o non le loro apparenze. Vegetariana, ambientalista, di idee progressiste, Julie è anche oggi la donna che guarda il mondo e si dice: "Via dalla pazza folla".
A.P.Maia--PC