-
Opera di Roma, confermati Mariotti, Abbagnato e Visco
-
Banche usano 'sconto'della Manovra, versano al fisco 1,87 miliardi
-
Memory Girl, l'eroina dai superpoteri nel romanzo d'esordio di Anna Praderio
-
La protesta di CR7 unisce i tifosi di Al-Nassr e Al-Ittihad
-
Iran, 'pronti ad accordo rassicurante con Usa su nucleare'
-
Confartigianato, "lo sci made in Italy sul podio dell'export"
-
Nba: Detroit travolge New York, Boston recupera 22 punti a Miami
-
La NASA conferma, mercoledì il primo volo verso la ISS dopo l'evacuazione medica
-
Milano Cortina: Compagnoni e Tomba in lacrime, 'è un'emozione unica'
-
L'appello alla resistenza del presidente Díaz-Canel divide Cuba
-
Venezuela, il presidente del Parlamento promette la liberazione dei detenuti politici
-
Venezuela, il cardinale Porras convoca un sabato di preghiere per i detenuti politici
-
Venezuela, presentato il testo completo della legge di amnistia
-
Atletica: Battocletti eguaglia il record italiano 1500 indoor a Madrid
-
Meduse e anelli galattici, nell'archivio di Hubble 1.300 anomalie
-
Honor torna con Lovesick Shadow tra pop ed elettronica sofisticata
-
Trump mette il suo nome ovunque, da edifici a monete, navi e aerei
-
Calcio: Mbappé invia l'ufficiale giudiziario al Psg, "mi deve 5,9 milioni"
-
Hit parade, Kid Yugi si prende tutto, album, singoli e vinili
-
Calcio: Torino; Baroni recupera Adams e Simeone, sono convocati
-
Marte, Perseverance completa il primo percorso pianificato dall'IA
-
Film di Zalone, Pio & Amedeo e Milani a LA, Italia
-
Rimosso il video di Trump su Truth con gli Obama-scimmie
-
Ipotesi reunion per le Spice Girls, cantano Viva Forever su Instagram
-
Milano Cortina: gli azzurri in gara domani 7 febbraio
-
Milano Cortina: 146 atleti azzurri sfileranno nelle cerimonie di apertura
-
Tiscali verso la cessione del ramo consumer, sindacati critici
-
Trieste Airport secondo in Europa tra top 5 medium Airports 2025
-
Stellantis chiude pesante in borsa, -25,17%, brucia 5,9 miliardi
-
Entra nel vivo la missione della Nasa che mapperà la bolla attorno al Sistema solare
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,13%
-
Borsa: Europa positiva nel finale, brilla Wall Street, Milano +0,2%
-
Associazioni stampa argentina critiche sul 'ministero della Verità' di Milei
-
Gli Usa annunciano nuove sanzioni sul petrolio dell'Iran
-
L'orgoglio Capitale di Frida Giannini, 'Roma state of mind'
-
Fasce orarie di apertura tunnel di Tenda confermate fino a Pasqua
-
Dalle Prealpi bergamasche riemerge il cranio di un antico rettile marino corazzato
-
Un progetto di Fabrizio Gifuni su Moro e Pasolini tra cinema e palco
-
Kallas, 'chiediamo attivare lo strumento anti-elusione verso un Paese'
-
Achille Lauro, lusingato che Pausini abbia scelto 16 marzo per il suo progetto
-
Gli stili di vita degli aspiranti papà pesano sulla salute del bebè dal concepimento
-
La Sinfonia N. 3 Eroica per il ciclo 'Gioia. Domenica con Beethoven' a Bologna
-
Milano Cortina: Stella Jean firma le divise per i due atleti di Haiti
-
Teheran, 'i colloqui con gli Usa sono iniziati bene'
-
Compie 100 anni la teoria di Fermi che ha portato ai computer quantistici
-
Nuoto: confort e zero distrazioni, Arena lancia nuovo costume da gara powerskin veloce
-
Il gas accelera sulla piazza Ttf di Amsterdam e sfiora i 35 euro
-
Torino: Baroni 'la classifica non ci piace, vogliamo crescere'
-
Polemica social su monete australiane per regina Elisabetta
-
Tunisia, custodia cautelare in carcere per il deputato Ahmed Saidani
'Una dinastia a tempo di valzer', la saga degli Strauss
Libro di Roberto Iovino racconta musica e amori della famiglia
(di Stefano Secondino) ROBERTO IOVINO 'STRAUSS. UNA DINASTIA A TEMPO DI VALZER' (LIBRERIA MUSICALE ITALIANA, PP 229, 25 EURO) Una famiglia di imprenditori della musica, che ha costruito un impero economico e artistico fondato su valzer e mazurke. Sono gli Strauss, i massimi esponenti della musica da ballo viennese dell'Ottocento. Alla loro vicenda ha dedicato un libro Roberto Iovino, ex docente di Storia della musica al Conservatorio di Genova, giornalista e storico. "Strauss. Una dinastia a tempo di valzer", racconta una famiglia che per 76 anni e due generazioni, dal 1825 al 1901, ha regnato nella musica popolare in Europa e America. Lo ha fatto attraverso una rete di orchestre e concerti a Vienna e di tournée all'estero, ma soprattutto attraverso una produzione quasi industriale di ballabili, operette e arrangiamenti di musica altrui. Un lavoro di enorme successo commerciale, ma al tempo stesso di altissimo valore artistico, apprezzato da tutti i compositori di musica colta dell'epoca, da Mendelssohn a Liszt a Brahms a Wagner. Iovino racconta le storie private degli Strauss (che meriterebbero una serie tv), i loro amori e il loro ambiente, oltre all'evoluzione artistica della loro musica. Si parte da Johann senior, sanguigno ed esuberante, che dal 1825 con la sua orchestra prende i balli tradizionali tedeschi ed europei e li eleva ad un livello tecnico ed artistico mai visto. Ben presto diventa il re della musica viennese, mette su diverse orcheste che si esibiscono nelle migliori sale cittadine, e comincia a girare l'Europa. Poi ci sono i tre figli. C'è Johann junior, il più grande della dinastia, l'autore del Bel Danubio Blu. Timido e riservato, a un certo punto decide di emanciparsi dal padre e diventa il suo principale rivale nelle sale viennesi. C'è Josef, che voleva fare l'ingegnere, ma viene trascinato dalla famiglia a comporre: scriverà opere di grande valore, ma morirà presto. Infine c'è Eduard, meno dotato artisticamente dei fratelli, ma autentico genio dell'industria musicale. Sarà lui a sciogliere le orchestre Strauss nel 1901, dopo la morte di Johann junior nel 1899. L'epoca felice del valzer viennese era finita. Tredici anni dopo, la Prima Guerra Mondiale spazzerà via quello che restava di quel mondo. Iovino dedica un'appendice del libro al Concerto di Capodanno, che dal 1939 celebra la musica degli Strauss in tutto il mondo. Nato come una rivalsa dell'identità austriaca dopo l'Anschluss nazista, viene diretto dall'ideatore Klemens Krauss fino al 1954. Dal 1955 comincia il regno del viennese Willi Boskovsky, e c'è la prima trasmissione tv in mondovisione. Boskovski "regna" sul Concerto fino al 1979. Gli succede Lorin Maazel fino al 1986. Da allora, sul podio del MUsikverein di Vienna si sono dati il cambio ogni anno i più grandi direttori: Herbert Von Karajan, Claudio Abbado, Carlos Kleiber, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Nikolaus Harnoncourt.
P.Serra--PC