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A Vittorio Storaro il Premio Speciale Cinecittà David 71
Da Apocalypse Now a Novecento, ha 'dato la luce' a tanti capolavori del cinema
Sarà conferito a Vittorio Storaro il Premio Speciale Cinecittà David 71, promosso da Cinecittà in collaborazione con l'Accademia del Cinema Italiano, dedicato alle personalità che con la propria opera hanno contribuito all'immagine del cinema italiano e di Cinecittà nel mondo. Sarà consegnato durante la cerimonia di premiazione dei Premi David di Donatello mercoledì 6 maggio, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà. Vittorio Storaro, nato a Roma il 24 giugno 1940, si forma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Debutta come direttore della fotografia con Giovinezza giovinezza di Franco Rossi cui seguono oltre settanta film: in Italia lavora con Bernardo Bertolucci, Dario Argento, Giuseppe Patroni Griffi, Giuliano Montaldo, Luca Ronconi; all'estero ha dato luce ai film di Francis Ford Coppola, Woody Allen, Carlos Saura, Richard Donner, Alfonso Arau, Paul Schrader. La notorietà internazionale esplode nel '79 con Apocalypse now di Francis Ford Coppola che gli vale il primo dei suoi tre premi Oscar© vinti. Gli altri due arrivano con Reds di Warren Beatty e L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci. Nella sua carriera Storaro ha vinto anche un Grand Prix a Cannes, un Efa, un Bafta, un Emmy, un Premio Goya, l'Excellence Award a Locarno, un David di Donatello e otto Nastri d'Argento. 'Il Premio è un tributo a un Maestro che ha saputo scrivere con la luce, trasformando la tecnica in poesia visiva e portando l'eccellenza del nostro Paese sui palcoscenici più prestigiosi del mondo", afferma Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura. Per il Presidente di Cinecittà Antonio Saccone, "la firma di Vittorio Storaro si riconosce senza scritte o titoli. Basta vedere un fotogramma di Novecento, di Apocalypse Now, de L'ultimo imperatore, per sapere chi ci ha messo quella luce e quei colori. Sapere che ha lavorato ad alcuni capolavori dentro la nostra Cinecittà ci emoziona". "Storaro è un artista, un bene culturale vivente, e con la sua opera di direttore della fotografia ha illuminato e colorato i sogni di registi, di film memorabili, e soprattutto i nostri sogni", aggiunge l'AD di Cinecittà Manuela Cacciamani. Secondo Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell'Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, "il riconoscimento a Storaro rappresenta per l'Accademia del Cinema italiano un grande onore e il modo più bello per festeggiare un immenso talento e, con lui, un anniversario speciale, i cinquant'anni di Novecento, il capolavoro di Bernardo Bertolucci".
A.Seabra--PC