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Maccio Capatonda, 'io più pacato e serio in Smart Working'
Il comico nel film di Moltrasio: "Cosa non mi fa ridere? La guerra"
(di Francesco Gallo) Una casa privata qualsiasi a Torino che lentamente si trasforma in un ufficio collettivo, fino a diventare una surreale comune domestica lavorativa: da qui prende forma 'Smart Working', la nuova commedia minimalista e un po' claustrofobica diretta da Svevo Moltrasio in sala dal 4 giugno con Vision Distribution. Tutto comincia sotto lo sguardo tranquillo di Giuliano, interpretato da un inedito Maccio Capatonda mai così pacato e serio, impiegato di un'azienda che ha appena adottato il lavoro da remoto. Per lui lo smart working è inizialmente la soluzione ideale: meno stress, più tempo per sé e la famiglia, una quotidianità serena accanto alla moglie Laura (Sara Lazzaro), aspirante scrittrice in attesa del loro secondo figlio. Convinto che il nuovo sistema abbia migliorato la sua vita, Giuliano si trova però davanti a una minaccia inattesa quando l'azienda decide di mettere in discussione il lavoro da remoto a causa della scarsa produttività dei dipendenti. Il protagonista, che è davvero un brav'uomo, sceglie allora di aiutare personalmente i colleghi a "lavorare meglio" ospitandoli nella sua casa, una decisione destinata però a sfuggirgli rapidamente di mano. "Interpreto uno che subisce molto - dice Capatonda - . Il personaggio che subisce potrebbe teoricamente essere anche un personaggio comico, perché ci sono tanti comici che fanno ridere proprio nel subire. Però qui lui non reagisce mai davvero, ed è proprio questo che lo svuota anche della possibilità comica della ribellione". Che cosa fa ridere oggi Maccio Capatonda? "Mi fanno ridere le contraddizioni umane, le persone che cercano disperatamente di sembrare qualcosa e poi si tradiscono continuamente. Per esempio Trump mi fa ridere. Non per quello che rappresenta politicamente, ma proprio come personaggio. Ha qualcosa di assurdo, di paradossale, sembra quasi una caricatura scritta male e invece esiste davvero. Però ci sono anche cose su cui non riesco a ridere. La guerra, per esempio, non mi fa ridere. Ci sono situazioni in cui la comicità si blocca completamente". "Non voglio criticare nessuno, ma solo dire che comunque è un film coerente con quello che ho sempre espresso - dice il regista e YouTuber Moltrasio, al suo secondo lavoro -, nel senso che non sono mai stato molto favorevole al cinema commerciale, né mai stato contro le commedie, anche sul web ho fatto poi tantissima roba. Quindi ho messo nel film solo quello che piace a me, una buona scrittura, un'attenzione ai personaggi, il tentativo di raccontare qualcosa dell'attualità, il tentativo di non fare qualcosa che sia consolatorio. Spero così solo che sia divertente, che ci siano delle intuizioni, che non ti sieda in sala e già dopo cinque minuti hai capito il film. Spero - continua il regista - che sia un film al quale stare appresso, da seguire: magari puoi avere anche delle difficoltà in certi passaggi, ma mi auguro che alla fine rimanga". Nel cast di 'Smart Working' accanto a Maccio Capatonda, ci sono Alessandro Tiberi, Maurizio Nichetti, lo stesso Svevo Moltrasio, Giulia Bolatti, Quentin Darmon, Federico Iarlori, Maria Chiara Augenti, Mario Bois, Noemi Iuvara, Cristina Liparoto e Claudio Pallottini.
P.Cavaco--PC