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Subsonica, continueremo a portare la nostra torinesità nei mondi
Dopo il no del centrodestra al riconoscimento di Ambasciatori della città
"Forse vi sarà capitato di inciampare in una delle notizie di oggi. Vorremmo sottolineare alcune cose. La prima rivolta alla nostra città: grazie per l'affetto, ci basta il pensiero. Continueremo a portare in giro per vari mondi la nostra complessa e complicata torinesità, qualunque cosa significhi. Lo abbiamo sempre fatto, dopo questo tentativo affettuoso, lo faremo con maggiore senso di gratitudine". Così, in un post sui social, i Subsonica commentano la notizia della contrarietà del centrodestra in Comune all'indicazione della band per il riconoscimento di Ambasciatori di Torino nel mondo. "Agli amici della destra, che con la loro iniziativa hanno iniziato a soffiare le fanfare della campagna elettorale - aggiungono -, ricordiamo che non è stato uno dei Subsonica o la band a chiedere alla Città di opporsi allo sgombero del centro sociale (Askatasuna ndr.), ma tutta la comunità delle band, degli artisti, dei luoghi della musica attraverso una lettera aperta al sindaco e alla Giunta. Gli spazi sociali - ricordano - sono stati parte integrante della storia musicale di Torino durante gli ultimi decenni, e opporsi al montare di un clima repressivo di sgomberi e desertificazione è stato un istinto naturale e spontaneo. La presenza di uno di noi nel percorso di trasformazione di Askatasuna in 'bene comune' - aggiungono - è solo il riflesso di questa posizione collettiva. Quindi no, non avete fatto un dispetto ai Subsonica, siete solo riusciti a mancare di rispetto al mondo musicale della città. Da una parte decenni di spazi riempiti di suoni, voci, legami e pensieri, dall'altra camionette che militarizzano il nulla a spese della collettività", concludono.
L.Mesquita--PC