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Mariam Battistelli, la voce italiana sui palchi del mondo
Dalle origini etiopi ai successi con Bocelli e Dolce
Una voce luminosa, una presenza scenica magnetica e una storia personale che attraversa Paesi e culture. Mariam Battistelli, soprano italiano di origine etiope ormai affermato sui maggiori palcoscenici internazionali, si racconta a Palazzo Metternich, sede dell'Ambasciata d'Italia a Vienna. È proprio la capitale austriaca, dove risiede da molti anni, ad avere avuto un ruolo decisivo nella sua crescita artistica e personale. Vienna non rappresenta soltanto una prestigiosa tappa della sua carriera, ma è diventata la sua città d'adozione, il luogo nel quale ha costruito una parte importante della propria vita. Da Addis Abeba a Mantova, dalla Staatsoper di Vienna al Teatro alla Scala, fino ai concerti con Andrea Bocelli e agli eventi di Alta Moda di Dolce&Gabbana: quella di Battistelli è una storia di talento, determinazione e riscatto. Nata in Etiopia, trascorre i primi otto mesi della sua vita in un orfanotrofio cristiano di Addis Abeba, prima di essere adottata da una famiglia italiana e trasferirsi a Mantova. È qui che cresce e scopre molto presto la passione per la musica e per l'opera, grazie soprattutto alla madre e alla nonna. A soli otto anni assiste al "Don Giovanni" di Mozart al Teatro Bibiena di Mantova. Un incontro folgorante con il mondo della lirica, che l'anno successivo la porta a entrare nel coro di voci bianche del Conservatorio "Lucio Campiani". Durante l'adolescenza la musica convive con lo sport. Battistelli pratica atletica leggera e football americano, prima di scegliere definitivamente il canto lirico. A 18 anni intraprende gli studi al Conservatorio di Mantova, dove consegue il diploma con il massimo dei voti. Determinante per la sua carriera è l'incontro con Plácido Domingo. Nel 2010 partecipa al film-opera "Rigoletto a Mantova", accanto allo stesso Domingo e a Ruggero Raimondi, sotto la direzione musicale di Zubin Mehta. Successivamente viene ammessa al Centro di perfezionamento "Plácido Domingo" del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. Nel 2017 arriva una delle svolte decisive: Battistelli vince il primo premio e il premio del pubblico al Concorso lirico internazionale "Ottavio Ziino" di Roma. Dominique Meyer, allora direttore della Staatsoper di Vienna, la invita a entrare nell'ensemble del prestigioso teatro austriaco. Sul palcoscenico della Staatsoper interpreta, tra gli altri, Musetta nella "Bohème" di Puccini, Pamina nel "Flauto magico" di Mozart e Gretel in "Hänsel und Gretel" di Humperdinck. Vienna diventa così il punto di partenza di una carriera sempre più internazionale. Battistelli si esibisce successivamente al Teatro alla Scala di Milano, al Festival di Glyndebourne, all'Opéra di Montecarlo, alla Staatsoper di Amburgo, alla Fenice di Venezia, al Teatro San Carlo di Napoli e alla Royal Opera House di Muscat. Canta inoltre a Tokyo, Bologna, Cagliari, Piacenza, Modena e in numerosi altri teatri europei. Nel corso della sua carriera ha lavorato con direttori d'orchestra come Christian Thielemann, Zubin Mehta, Ádám Fischer, Semyon Bychkov, Speranza Scappucci e Dan Ettinger. Ha inoltre collaborato con prestigiose compagini musicali, tra cui i Wiener Philharmoniker, la London Philharmonic Orchestra e la Radio-Symphonieorchester Wien. La sua voce ha incontrato anche il mondo del "crossover". Battistelli ha affiancato Andrea Bocelli in tournée, concerti e progetti musicali internazionali, portando il repertorio lirico davanti a un pubblico ancora più vasto e contribuendo a creare un ponte tra opera e musica popolare. Un rapporto privilegiato lega il soprano anche alla moda italiana. Battistelli si è esibita in diverse occasioni durante i gala e gli eventi di Alta Moda di Dolce&Gabbana, in spettacoli nei quali musica, creatività e tradizione italiana si fondono in scenografie di grande impatto. La collaborazione con la maison è approdata anche al cinema. Battistelli interpreta Euridice in "The Opera! - Arie per un'eclissi", film musicale diretto da Davide Livermore e Paolo Gep Cucco e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Nella pellicola, coprodotta da Dolce&Gabbana, canta e recita accanto a interpreti come Vincent Cassel, Fanny Ardant, Caterina Murino e Rossy de Palma. Il film rilegge in chiave contemporanea il mito di Orfeo ed Euridice, intrecciando le arie di Verdi, Puccini, Mozart, Rossini e Vivaldi con il linguaggio del cinema, del teatro e della moda. Dietro il successo internazionale resta una vicenda umana profondamente legata al tema dell'identità. Battistelli non ha mai nascosto le proprie origini etiopi e rivendica con orgoglio la cultura italiana nella quale è cresciuta e si è formata. Il suo sogno artistico è interpretare un giorno Aida, la principessa etiope protagonista dell'opera di Giuseppe Verdi. Un ruolo dal forte valore simbolico, capace di riunire le due anime della sua storia: l'Etiopia della nascita e l'Italia della famiglia, della formazione e della carriera. A queste si aggiunge Vienna, la città scelta per vivere e nella quale il suo talento ha trovato una delle prime grandi consacrazioni internazionali. Il racconto a Palazzo Metternich assume così un significato particolare: nella sede dell'Ambasciata d'Italia, Battistelli ripercorre una vicenda che unisce Africa ed Europa, radici etiopi e identità italiana, memoria personale e successo artistico. Con la sua voce e la naturale capacità di muoversi tra lirica, cinema e moda, Mariam Battistelli rappresenta oggi uno dei volti più originali della nuova generazione operistica italiana. Una carriera costruita senza scorciatoie, trasformando una storia straordinaria in un messaggio universale di forza, appartenenza e speranza.
L.Mesquita--PC
